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mercoledì 8 luglio 2026

(altri) libri letti questi mesi - aprile-maggio-giugno 2026

La scuola a aprile e soprattutto maggio e giugno - con il termine delle attività didattiche, gli scrutini, gli esami di maturità e gli adempimenti finali - non rappresenta un ottimo periodo per leggere, e soprattutto scrivere anche brevemente di quanto si è letto. Perciò recupero in questo post questi due mesi di lettura, con il consueto riportare in ordine crescente di preferenza i libri letti.

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi, è il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg ­Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda ­rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di ­vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni.
La ragazza con la Leica di Helena Janeczek è un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante ma che intende tenere insieme epoche e luoghi lontani e restituire vita alle istantanee di quei ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra come loro. Premio Strega 2018, resta una lettura che mi ha lasciato piuttosto indifferente - anticipo, esperienza analoga a un candidato allo Strega di quest'anno, entrato nella sestina finalista, letto a inizio luglio e che in un certo senso ha un analogo presupposto di ricostruzione documentata.

Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda intreccia la storia tumultuosa dello Sri Lanka e lo sfondo della provincia italiana, attraverso il racconto delle vite di quattro donne che si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa. Dopo trent'anni trascorsi in Italia, Neela ha deciso di tornare in Sri Lanka. Sull'isola, sua sorella Himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in Europa. Pavitra, la sorella piú piccola, alle spalle un matrimonio insapore, si aggira come uno spettro in un appartamento non suo, soffrendo la povertà che l'ha costretta a dare in pegno l'unica ricchezza che possedeva. Ayesha, la figlia di Neela, vive a Milano una vita sgretolata, precaria.
Una piuttosto noiosa storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un Paese in cui è difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.

La protagonista de La ragazza d'aria, romanzo di Andreea Simionel, è una ragazza in bilico tra due mondi, due lingue, due identità. Aryna ha quindici anni e cammina sulla linea sottile tra ciò che è stata e chi può diventare: arrivata da due anni a Torino dalla Romania, sente che niente nel mondo che la circonda le somiglia davvero. Il nome che porta è troppo difficile per i coetanei italiani, la sua lingua madre ha troppi spigoli, il suo corpo è troppo pieno. Ed è così che inizia a stringere, ogni giorno controlla di più: il pensiero, gli affetti, il cibo. Attorno a lei, i genitori, la sorella e gli amici le paiono distanti. Perché Aryna lotta con il peso delle proprie radici nell'Est, la fame di trovare un posto in un Paese nuovo, e al centro di tutto il suo corpo, che cade, resiste, si rialza.
Una storia sull'adolescenza come terra di confine con una scrittura poco convincente e coinvolgente.

Non avevo letto mai niente di Byung-Chul Han, così ho cominciato da quello che Slavoj Zizek ha definito il suo capolavoro: La società della stanchezza. Rivisitando alcune categorie classiche del pensiero novecentesco, il lavoro del filosofo prova a focalizzare il disagio dell’individuo tardo-moderno nella società odierna, caratterizzata dalla prestazione, dalla competizione e, soprattutto, dall’appiattimento delle contraddizioni e dal venir meno della negatività.
Le analisi però sono o poco sviluppate, o meramente critiche di altre posizioni, o più assertive che argomentative. Molto meglio e più profondo un Marcuse che certe ovvietà sulla tendenza al multitasking e la produzione di disturbi di natura depressiva e nevrotica. sull’incapacità del soggetto di sostenere i ritmi dell’iperproduzione postcapitalistica avendone introiettato il modello stesso, sul burnout come coincidenza di autorealizzazione e autodistruzione, sulla contrapposizione al tempo dell’iperproduzione di quello della festa e del gioco.

In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace.
Nel racconto fantastico Cecità, José Saramago prova a abbozzare una grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità, artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ma quello che ne deriva è un romanzo troppo lungo, non così potente come probabilmente nell'intenzione dell'autore. 

Madrid, 1991. Sette donne molto diverse tra loro si incontrano in una piccola accademia di cucito. Ognuna ha un motivo diverso per imparare a cucire e tra stoffe, cartamodelli e spilli, entreranno in contatto con parti di sé che credevano dimenticate, scoprendo il potere terapeutico dell'amicizia e imbastendo il racconto dei loro amori, dei loro dolori e dei segreti più reconditi. 
In 
Le ragazze dell'atelier Lucia Chacon fa intrecciare le loro voci in una storia in grado di mostrare che, nel cucito come nella vita, si sbaglia e si impara sempre, punto dopo punto, passo dopo passo.


Lo storico Alessandro Barbero ricostruisce e racconta la figura di Federico il Grande, da giovane figlio ribelle e avventuroso di un padre violento e militarista, amante della musica, lettore instancabilmente e conversatore con i filosofi del suo tempo, sostenitore che il re «è il primo servitore dello Stato» e la «corona un cappello che lascia passare la pioggia», a spregiudicato, cinico e aggressivo sovrano. Figura doppia, contraddittoria, enigma sfuggente, e quindi soggetto ideale per una biografia che conduce anche a riflettere su cos'è la grandezza nella storia.

Con Il clandestino, Mario Tobino si propone di dare un affresco della propria generazione, rievocando il momento in cui rinacquero l'amore e la fratellanza tra gli uomini, raccontando le vicissitudini degli antifascisti viareggini nella fatale estate del 1943, alle soglie della Resistenza vera e propria. Nel fitto alternarsi di vicende e di personaggi - intellettuali e popolani, borghesi, sgherri e bel mondo -  Tobino fa rivivere una stagione di rischi e di fervore, con i colori della verità e l'accento, ora giudicante, ora umanamente accorato, del testimone identificato fino in fondo con le ragioni del proprio narrare. 

Nella Copenaghen di fine anni Sessanta, Lise Mundus è scrittrice di libri per ragazzi e madre di famiglia, due ruoli che però fatica a conciliare. Ha avuto tre figli da mariti diversi, l’ultimo dei quali è Gert. Il loro non è un matrimonio felice, perché l’uomo vive il successo della moglie come un affronto personale e da tempo ha smesso di toccarla e non fa mistero di portare avanti ben due relazioni extraconiugali, con la collega Grete e con la donna di servizio Gitte. La crisi di coppia e le continue tensioni con i figli ricadono inevitabilmente sul lavoro di Lise, che non solo non riesce più a scrivere, ma perde il controllo, si sente odiata da tutte le persone con cui vive e sviluppa una mania di persecuzione. La notte è il momento peggiore, quello in cui i pensieri corrono veloci, sempre più difficili da tenere a bada, e la visione di volti deformati comincia a tormentarla. Sono volti che stanno per cadere, come maschere, pronti a rivelare tutta la finzione che nascondono. Il crollo psichico è rapido. Mentre sprofonda in un mondo fatto di pillole e ospedali, Lise comincia a chiedersi se la follia sia davvero qualcosa da temere o porti con sé una sorta di libertà.
La lettura de I volti di Tove Ditlevsen porta con se l'interesse a leggere altro dell'autrice.

Finlandia, 1939. L'apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci: il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio, è un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell'animale prima di colpire, sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell'autunno di quell'anno l'Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un'area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L'attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l'inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un'incredibile resistenza, fonte d'ispirazione per i compagni in trincea.
Con sguardo lucido Olivier Norek ci avvicina a Simo, ma anche a tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. I guerrieri d'inverno è un romanzo sulla durezza e sull'umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato. 

Dopo essere stato assassinato e imprigionato in un’elaborata trappola acquatica, inconsapevole del passare del tempo e di ogni altra cosa, Kai si risveglia per rendersi conto di essere in balia di un mago che vuole rubare i suoi poteri per sfruttarli a suo vantaggio. Perché Kai si è ritrovato in questa situazione? Cosa è cambiato nel mondo dopo che è stato assassinato? Kai dovrà stringersi quanto più possibile ai suoi alleati per attingere a tutta la sua magia del dolore, se vuole anche solo tentare di rispondere a queste domande. Ma le risposte non saranno di suo gradimento.
Gradevole ma non imprescindibile la lettura de Il re strega di Martha Wells, di cui però voglio recuperare qualcosa di fantascientifico.

L’accelerazione continua degli eventi - tra un disastro ambientale che incombe, una pandemia che ci ha travolto, guerre che risvegliano incubi nucleari che sembravano molto lontani - mette tutti di fronte a un'inquietudine strisciante, dovuta essenzialmente all’impossibilità di conoscere quello che ci sta capitando. Giovanni De Luna prova allora, con Che cosa resta del Novecento, a riesaminare il secolo scorso, con le sue tragedie, i suoi slanci, i suoi risultati e le sue idee, per decidere cosa portarsi nel XXI secolo: qualche amara lezione e magari qualche valore ancora imprescindibile.
Un tentativo di abbracciare con un giro di sguardo un intero secolo, uno sguardo personale e intellettuale.

Niccolò Ammaniti con Il custode scava nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo: il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura, perché i Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna - giovane donna bella e alla deriva - e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.

Protagonisti del romanzo Denti bianchi sono due grandi amici, l'inglese Archie e il bengalese Samad. In una Londra dove l'estremismo è all'ordine del giorno, i due danno vita a una strana quanto improbabile coppia: Archie ha sempre seguito la corrente, Samad, invece, è un musulmano convinto, che mal sopporta la decadenza della società occidentale. Ad aggravare la già inquieta atmosfera arrivano i Chalfen, agiati intellettuali inglesi carichi di tutti i tic e le illusioni della Generazione dei Fiori. E l'incontro-scontro fra le diverse culture produrrà effetti tragicomici non meno che devastanti. Attraversando le follie e le vanità dell'inizio di questo millennio, trasportandoci da un ristorante indiano a un parrucchiere giamaicano, Zadie Smith offre un romanzo epico-comico sullo scontro delle culture e delle generazioni, sull'eterna lotta fra desiderio di libertà e bisogno di appartenenza.

Casa Desolata non è forse uno dei romanzi più noti di Charles Dickens, ma certamente è uno dei più complessi, con una grandissima quantità di personaggi che vengono presentati dettagliatamente nella prima parte del romanzo, per poi ritrovarne le vite intrecciate in trame insospettabili. Inoltre, più che in altri romanzi, lo scrittore coglie l’occasione per denunciare l’indifferenza verso la povertà e l’ingiustizia presenti nella società dell’epoca. Al centro del romanzo è la causa legale di lungo corso dibattuta da anni senza esito alcuno nelle aule della Cancelleria di Giustizia del Gran Cancelliere. Il romanzo inoltre include uno dei primi detective della letteratura inglese, l'Ispettore Bucket: anticipando di qualche anno Sherlock Holmes, Casa Desolata è stato indicato come il primo romanzo nel quale un detective ha un ruolo significativo.

Protagonisti di Giro di vite, forse il più celebre tra i romanzi brevi di Henry James, sono Flora e Miles, due bambini perseguitati dai fantasmi di un'istitutrice e di un maggiordomo, e intrappolati in una tirannica atmosfera. Ai classici motivi del racconto nero, gotico, l'autore unisce una sottile indagine psicologica, consegnando uno dei più suggestivi racconti del mistero, sempre al confine tra realtà e soprannaturale.

David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarlo a casa. Diviso tra Hella che incarna il desiderio di normalità, il sogno di una tranquilla vita americana, e Giovanni che invece è forza, cuore e istinto, David attraversa le strade di Parigi, vede i colori e le stagioni passare, sente passioni e bisogni taciuti riemergere e chiedere il conto. La difesa della propria identità implica sempre una lotta dolorosa, e così è anche per David, solo che la sua debolezza e la sua indecisione faranno soffrire tutti coloro che lo amano e che lui stesso ama.
Come ha dichiarato lo stesso suo autore James Baldwin, La stanza di Giovanni parla di quello che succede se si ha paura di amare.

Maestro della narrazione storica - come dimostrano le sue biografie di Maria Antonietta, di Erasmo o di Magellano - Stefan Zweig offre con Momenti fatali il racconto di alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell’uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell’unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l’Imperatore) alla scoperta del Pacifico; dalle prime parole che corrono lungo un cavo transoceanico nel 1858, al sogno di pace formulato nei quattordici punti del presidente Wilson all’indomani della Grande Guerra. Sono momenti rari, «ore stellari» in cui maturano decisioni che trascendono la contingenza e che, «fulgide e immutabili come le stelle, risplendono sopra la notte dell’umana caducità».

Napoli, anni Cinquanta. Il giovane e spiantato Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf: deve convincere il figlio di lui, Dickie, a ritornare in America. Ma l'incontro con Dickie, un ragazzo bellissimo che dalla vita ha avuto tutto, fa nascere nella mente di Tom un'idea: non potrebbe sostituirsi a lui e vivere una vita senza problemi?
Il talento di Mr Ripley è l'inizio di un'avventura insieme terribile ed entusiasmante, in cui Patricia Highsmith conduce il lettore nei percorsi mentali di un assassino senza scrupoli, e forse proprio per questo irresistibile.

Estate 1960. l'Old Central School di Elm Haven nasconde segreti tenebrosi tra le sue mura cadenti e Dale Stewart e i suoi amici stanno per scoprire che la loro piccola città apparentemente tranquilla cela una presenza maligna. Quando il giovane Tubby Cooke scompare misteriosamente, infatti, i ragazzi si trovano coinvolti in una serie di eventi inquietanti che metteranno alla prova il loro coraggio e la loro amicizia. Mentre i misteriosi omicidi si susseguono, Dale e i suoi amici realizzano che potrebbero essere gli unici in grado di fermare l'orrore che si è insinuato nella loro cittadina. Ma il prezzo da pagare potrebbe essere troppo alto, e l'innocenza dell'adolescenza rischia di essere distrutta per sempre, fagocitata da un male ancestrale che non conosce pietà.
Dan Simmons con L'estate della paura intesse una storia avvincente che fonde magistralmente elementi horror con un racconto di formazione, creando un'atmosfera di crescente tensione dove i giovani protagonisti lottano per sopravvivere in un mondo in cui gli adulti sembrano ciechi di fronte al male che li circonda.

Una volta partiti, è impossibile tornare a casa, ma Hal, Athena ed Erin devono farlo. Ai tempi del liceo, i tre erano allievi dell’eccentrico professor Marsh per studiare un sistema magico segreto conosciuto come la Dissonanza, che si fonda sull’incanalare le emozioni negative: isolamento, rabbia, dolore. Ma poi, vent’anni prima, accadde qualcosa che mandò in frantumi la loro congrega, e i tre ragazzi finirono sparpagliati per il paese, incastrati in vite banali, da soli. Adesso, però, presagi e prodigi terrificanti (nonché un invito Facebook) li hanno richiamati a Clegg, Texas. Qui le loro strade si incroceranno con quella di Owen, un teenager dell’Alabama che, mentre tentava una seduta spiritica in un cimitero con la sua cotta, ha evocato qualcosa di molto peggiore: una creatura assassina il cui unico, disperato scopo consiste nel rapire Owen e sfruttarlo. Mentre Owen cerca di battere il suo rapitore con l’astuzia, Hal, Athena ed Erin scoprono che le scelte compiute da ragazzi potrebbero essere collegate all’evento apocalittico che sta scuotendo il Texas: si formano nuove, sorprendenti alleanze, si accendono nuovi e vecchi amori, e tre adulti sfigati più un teenager impaurito sono tutto ciò che si frappone fra la realtà e l’oblio.
Bella la storia de 
La dissonanza di Shaun Hamill.

Chicago 1993. Elizabeth e Jack sono arrivati nella grande metropoli a vent'anni, due origini molto diverse ma lo stesso obiettivo di costruirsi una vita. La città è effervescente, in piena trasformazione, tante sono le spinte verso una nuova scena culturale. I due ragazzi vivono in due piccoli appartamenti in un quartiere bohémien, dove artisti e studenti infondono linfa giovane a una vecchia area industriale. Non si conoscono, ma le loro finestre affacciano sullo stesso vicolo e la sera, quando le luci si accendono, si accendono anche le loro vite intime: lei sfoglia pesanti manuali alla luce di una candela, accanto un bicchiere di vino, lui mescola colori e solventi, ispeziona negativi con la lente di ingrandimento. Elizabeth studia psicologia, Jack è fotografo. Una sera, a un concerto, Jack si fa coraggio e avvicina Elizabeth invitandola a bere qualcosa. Il periodo dell'università vissuto insieme è esaltante, ma a distanza di vent'anni, dopo il matrimonio, dopo un figlio, cosa resta? Oggi, i risparmi investiti nell'appartamento all'ultimo piano di un ex cantiere navale e i progetti di ristrutturazione rivelano i cedimenti dei loro sogni: Elizabeth, ad esempio, vorrebbe due camere da letto e due ingressi separati, mentre Jack non ne capisce il senso. Ecco il benessere ottenuto.
Wellness di Nathan Hill è un affresco poderoso costruito sul crinale tra canto del cigno dell'amore coniugale contemporaneo e resoconto di due anime che affiancate attraversano la vita pienamente. Ironico, tenero, spietato.

Il giorno del giudizio e l ricettario dell'anarchico sono, rispettivamente, il secondo e il terzo volume della saga Dungeon Crawler Carl di Matt Dinniman
Con il primo Carl, Princess Donut e il piccolo Mongo, arrivano al terzo piano: i livelli di addestramento sono terminati e ora i giochi possono davvero iniziare e
ora è anche arrivato il momento di scegliere razza e classe. La Città di Sopra, una megalopoli un tempo fiorente, è ora devastata da una calamità misteriosa; le sue strade, però, non sono deserte: tra le rovine si aggira un circo di non-morti, creature alate sorvegliano i cieli, dalle nuvole scende una pioggia di cadaveri, e un antico incantesimo sta per abbattersi su ogni cosa. Questo è il nuovo scenario del gameshow più seguito della galassia, da quando gli alieni hanno conquistato la Terra e trasformato l’apocalisse nel reality definitivo. Gli ascolti schizzano alle stelle, i fan impazziscono, e Carl e Princess Donut sono ormai tra i concorrenti più amati: Carl è sempre più incline a risolvere i problemi con soluzioni esplosive, mentre Donut domina la scena con il suo carisma inconfondibile, e poi c’è Mongo, il piccolo velociraptor che non è più così piccolo. Insieme vengono trascinati nel turbine delle quest, incarichi ad alto rischio che promettono ricompense, equipaggiamento e vantaggi strategici. Ogni scelta apre a nuove possibilità, nuovi combattimenti e nuove alleanze. Diventa chiaro che il dungeon non è soltanto un’arena, ma una macchina politica, un congegno sanguinario in cui fazioni rivali, interessi economici, culti folli e lotte di potere muovono ogni ingranaggio. Dietro le quinte dello show, il gioco si fa sempre più oscuro, e il confine fra intrattenimento e controllo si assottiglia fino a scomparire. La posta in gioco si alza vertiginosamente: ora non basta più cercare di sopravvivere, bisogna imparare a comprendere e manipolare il sistema, prima che il sistema riscriva il destino di ognuno.
Con il secondo, invece, arriviamo al quarto piano del dungeon, e Carl e Princess Donut sono tra i concorrenti più seguiti del reality show più spietato della galassia. Ma la popolarità non è solo un premio: su entrambi pende ora una taglia, è così che ogni alleanza può trasformarsi in un tradimento. In questo piano, li attende il Groviglio di Ferro, un sistema metropolitano infernale, un intrico di linee ferroviarie, stazioni ingannevoli e convogli di ogni epoca. Per avanzare, Carl e Donut dovranno collaborare con altri crawler e decifrare l’enigma che governa il livello. Ma come fare quando, appunto, non si sa più di chi fidarsi? La soluzione potrebbe nascondersi nelle pagine di un libro apparentemente insignificante.
Tra ironia tagliente e colpi di scena continui, questo terzo volume alza la posta in gioco e spinge i protagonisti oltre i propri limiti.

martedì 31 marzo 2026

libri letti questo mese - marzo 2026

Vi propongo, in ordine crescente di gradimento, i libri letti in questo mese.

Cime tempestose di Emily Brontë è un romanzo che mi appare invecchiato veramente male. 

Tokyo tutto l'anno di Laura Imai Messina è un viaggio sentimentale - da Mutsuki, gennaio, «il mese degli affetti», a Shiwasu, dicembre, «il mese dei bonzi affaccendati» - nella grande metropoli che è anche una «città bambina», dove nulla è definitivo. Tokyo non solo è una delle grandi metropoli globali, ma è anche una città densissima di storie, tradizioni, simboli, «segni»: è la città dove usanze secolari vivono accanto ai quartieri degli otaku, gli appassionati di manga e videogame, dove le culture giovanili più effervescenti del pianeta si muovono nelle stesse strade su cui si affacciano piccoli locali tipici. È una città in cui i ritmi frenetici del lavoro e del commercio si alternano a quelli cadenzati delle stagioni e delle festività, dove il rito ha un’importanza fondamentale perché è il calendario, con le sue feste e la sua memoria, a regolare la vita dei suoi abitanti.
Autobiografia in forma di città, arricchita dalle illustrazioni di Igort.

Lynesse, la quarta figlia, è una giovane e impavida principessa con il dono di finire sempre in mezzo a qualche guaio. Quando però il regno viene attaccato da un demone, sa che l’unico modo per salvare il suo popolo è appellarsi al patto stipulato fra la sua famiglia e lo stregone Nyrgoth l’antico. Ma Nyrgoth non ha nulla di magico: è in realtà un antropologo terrestre inviato sul pianeta Sophos 4 per studiare la società postcoloniale di Lynesse e per raccogliere dati sulla storia e sulla cultura del posto, senza interagire con gli abitanti per nessun motivo. È un uomo che ha aspettato invano, per secoli, di essere ricontattato dal corpo di esplorazione terrestre; convive con un sistema di cognizione dissociativa che gli permette di spegnere le emozioni, allontanando così il peso della solitudine e della depressione che lo opprime. La richiesta di aiuto della principessa lo ridesta dal suo stato di sospensione e, deciso ad aiutarla, si rende conto, grazie alle sue avanzate conoscenze scientifiche, che la minaccia portatrice di morte e instabilità non può di certo essere un demone. Nyrgoth vive in un mondo fondato sulla razionalità scientifica, Lynesse in uno costellato di miti e magia: che cos’è dunque la forza maligna determinata a distruggere Sophos 4?
Gradevole questo Elder Race. La razza antica di Adrian Tchaikovsky.

È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle - istintive - che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto - i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni - lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». 

Con il romanzo Nella carneDavid Szalay - attraverso un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault, ironico e smarrito - mette alla prova se forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente.

Byron e Benny, fratello e sorella, non si parlano da anni. A riunirli nella casa di famiglia in California è una triste circostanza: la morte della madre, Eleanor Bennett. La donna ha lasciato ai figli una insolita eredità: un lungo messaggio vocale, che dovranno ascoltare insieme, e un dolce tipico dei Caraibi, da condividere quando sarà il momento. Il racconto registrato dalla madre è un salto indietro nel tempo, fino agli anni Sessanta, e un salto nello spazio, a un'isola caraibica, è la storia di una ragazza risoluta che amava nuotare e osava sfidare le onde più alte del mare: un intreccio struggente di fughe e nuovi inizi, legami che salvano e abbandoni che spezzano il cuore, la scoperta di una verità a lungo nascosta che mette in discussione tutto ciò che Byron e Benny credevano di sapere dei loro genitori. Una rivelazione che potrebbe dividerli per sempre. Oppure riavvicinarli e ricreare l'intesa che li univa da bambini, realizzando così l'ultimo desiderio di Eleanor.
Dolce nero di Charmaine Wilkerson è una saga che attraversa generazioni e continenti per parlare di identità e radici, di ingiustizie e conquiste, di ricordi che definiscono e segreti che aiutano a sopravvivere. 

Tigana, di Guy Gavriel Kay, è una delle nove province della penisola del Palmo, da più di vent’anni sotto il dominio di due spietati tiranni - Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior -, che ora lottano fra loro per il controllo completo della penisola. Durante la guerra di conquista, Stevan, figlio di Brandin, viene ucciso in battaglia da Valentin, principe di Tigana. Accecato dalla furia e dalla sete di vendetta, Brandin rade al suolo le città principali di Tigana, torturando e uccidendo Valentin. Ma questo non basta a placare al sua ira: egli scatena tutta la potenza della sua stregoneria per cancellare dalla memoria della popolazione dell’intero Palmo il nome di Tigana. Solo gli abitanti di questa sfortunata provincia possono pronunciare o sentire pronunciare da altri questo nome. Venti anni dopo, un gruppo di superstiti della distruzione di Tigana lottano in segreto per riportare alla memoria della gente il nome di Tigana. Per raggiungere questo scopo vi è una sola via possibile: uccidere Brandin. Ma eliminare lo stregone di Ygrath non farebbe altro che lasciare libera la via ad Alberico di Barbadior, cui nessuno sarebbe più in grado di opporsi. Per questo motivo l'unico obiettivo, ben più ambizioso, è eliminare entrambi i tiranni in un colpo solo.

Un ragazzino gioca seduto a cavalcioni su un gigantesco cannone: è Kim - protagonista del romanzo di Rudyard Kipling -, altrimenti noto come il "Piccolo Amico di tutto il Mondo"; orfano di un sergente irlandese, cresciuto come un monello indiano, Kim è sotto la protezione di due numi tutelari. Il ragazzo gioca per il gusto di giocare e viaggia per il gusto di viaggiare e si mette in marcia lungo la Grand Trunk Road, fiumana di vita che percorre millecinquecento miglia da Bombay a Benares a Peshawur, dando così avvio a una scorribanda picara che è insieme un pellegrinaggio religioso.

Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita? Strani disegni, di Uketsu, è un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l’identità di un assassino. 

A pochi chilometri da Lucca, dalla pianura s'alza il Colle di Santa Maria delle Grazie. In cima c'è il manicomio. Il paese più vicino si chiama Magliano, così «venire da Magliano», per la gente del luogo, significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. In un reparto psichiatrico femminile, negli anni precedenti l'età degli psicofarmaci e ben prima della contestata riforma Basaglia, un medico vive con le Libere donne di Magliano: donne aggressive, tristi, erotiche, disperate, orrende, miti, malate o semplicemente fuggite dal mondo.
Capolavoro di Mario Tobino, poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia: perché «anche i matti sono creature degne d'amore», come lo stesso autore volle scrivere sulla fascetta della prima edizione del romanzo.

Quando l'eroe dell'aviazione Charles A. Lindbergh, fervido antisemita e filonazista, sconfigge alle elezioni presidenziali Franklin D. Roosevelt, la percezione di un'imminente catastrofe si diffonde a Newark. Qui vive la famiglia Roth, che scopre di non essere abbastanza americana per i gusti del nuovo presidente. Attraverso una svolta possibile della storia, il romanzo di Philip Roth, Il complotto contro l'America, racconta i pericoli terribili della deriva autoritaria e razzista di una società.

sabato 28 febbraio 2026

(altri) libri letti questo mese - febbraio 2026

In ordine crescente di preferenza, i libri letti a febbraio 2026 e che non saranno oggetto di altri post.

Sappiamo davvero cosa desideriamo? E quanto sono pericolosi i nostri desideri? Un messaggio d'amore inviato alla destinataria sbagliata dà inizio a una storia ridicola che sospinge il protagonista verso esiti sempre piú grottesca. L'errore iniziale, pur nella sua casualità, logora gli argini, e nel giro di pochi giorni un marito irreprensibile, affidabilissimo padre di tre figli piccoli, comincia a modificare lo sguardo distratto con cui ha sempre guardato quella che fino a ieri era solo una compagna di lavoro. Il desiderio prende forma, esige di essere realizzato. Domenico Starnone con Destinazione errata scrive una risibile e caricaturale storia di crisi di coppia. Brutta davvero.

Tra le ceneri di un mondo in rovina, un agente del comandamento trova una lettera: "bruciare prima di leggere". Inizia così la strana corrispondenza tra due agenti rivali, Rossa e Blu, emissarie di due fazioni in lotta, ciascuna desiderosa di controllare il passato per dominare il futuro. Ma quella che è iniziata come una sfida a distanza presto si trasforma in qualcosa di diverso. Qualcosa di epico, qualcosa di romantico, qualcosa che potrebbe farle uccidere. Perché in fine dei conti c'è una guerra in corso. E qualcuno deve vincerla. Non è così che funziona?
Sicuramente particolare Così si perde la guerra del tempo di Amal El-Mohtar e Max Gladstone.

Mokoya e Akeha, le gemelle figlie della Protettrice Sanao, sono state affidate al Grande Monastero da bambine per adempiere a una promessa. Mokoya ha sviluppato un talento profetico, Akeha ha sempre avuto il dono di comprendere quali motivazioni si celano dietro le azioni degli adulti. Mokoya ha illuminazioni su ciò che sarà, Akeha comprende cosa potrebbe essere. Entrambe hanno visto il marcio che si annida nel cuore del Protettorato. Il momento della confermazione segna la prima divisione nel destino delle due gemelle. Altre ne seguiranno: Akeha infatti non vuole più essere una pedina negli intrighi orditi da sua madre, così si lascia tutto alle spalle e parte in cerca del proprio cammino, fino a che la sua strada non incrocerà quella dei Macchinisti che si ribellano allo strapotere del Tensorato.
Con la saga del Tensorato, di cui Le maree nere del cielo è il primo libro, Neon Yang spalanca le frontiere più innovative del silkpunk.

La guerra, l’amore per una madre e per la lingua d’adozione, l’emigrazione, la violenza, l’identità, la scoperta del corpo e della perdita, una vita intera a capire cosa significa diventare cittadini di un altro paese: nel romanzo d’esordio del poeta Ocean Vuong, Brevemente risplendiamo sulla terra, Little Dog è la voce narrante che ricostruisce in una lettera alla madre la storia della sua famiglia, segnata dalla guerra del Vietnam e dall’emigrazione negli Stati Uniti. Arrivati in America nel 1990, Little Dog e sua madre Rose si stabiliscono in Connecticut, dove lei si mantiene facendo manicure e pedicure. Ma la donna soffre di un disturbo da stress post-traumatico che si manifesta in violenti scoppi d’ira contro il figlio, alternati a gesti di tenerezza assoluta. Con loro abita la nonna Lan, che ha vissuto il dramma della guerra in prima persona: fuggita da un matrimonio combinato con un uomo molto più anziano, è costretta a vendersi ai soldati americani per mantenersi. Little Dog, crescendo, si fa interprete del dialogo impossibile tra le generazioni della sua famiglia tutta al femminile, unendo due donne che non parlano l’inglese e faticano a integrarsi nella cultura americana. Prendendosi cura degli altri, Little Dog impara a conoscere se stesso, dal difficile rapporto con i suoi coetanei che lo prendono di mira per la sua diversità, fino alla scoperta dell’amore. 

Davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? È questo che pensano gli ex alunni della III A quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. Del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. Ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. E così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare - col trascorrere dei decenni - un’autentica fortuna. Il meccanismo è semplice: la riffa terminerà quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi. Ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s’infiammano un anno dopo l’altro. E quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passerà a miglior vita. Fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un’immaginaria roulette. E si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse clandestine, tresche, sospetti, tentativi di omicidio, improbabili macumbe e soprattutto il Caso, che agisce scompigliando anche il piano meglio architettato.
Michele Mari con I convitati di pietra ha scritto un romanzo giocoso, tra “Compagni di scuola” e “Final Destination”.

La vita di Eriko sembra perfetta: una famiglia amorevole, un appartamento impeccabile e un prestigioso lavoro nella divisione di prodotti ittici di una delle più grandi aziende del Giappone. Il suo ultimo progetto, reintrodurre il controverso pesce persico del Nilo nel mercato giapponese, è ambizioso quanto lei. Ma sotto la superficie immacolata si nasconde una solitudine divorante: Eriko non è mai riuscita a stringere un’amicizia vera ed è per questo che è affascinata da Shōko, una popolare blogger di lifestyle che segue ossessivamente. Shōko vive una vita di caos controllato: un appartamento disordinato, cene da asporto acquistate al konbini, un marito gentile e rilassato. L’opposto della tipica casalinga perfetta. Quando Eriko organizza un incontro “casuale” con Shōko, le due donne instaurano un legame bizzarro. Shōko sembra affascinata da lei ed Eriko crede di aver finalmente trovato ciò che ha sempre desiderato. Eppure, via via che l’ossessione di Eriko si acuisce, il suo comportamento sempre più possessivo inizia a destare sospetti. Fino a che punto sarà disposta a spingersi per non perdere la migliore amica che abbia mai avuto?
Dopo il successo globale del bel romanzo Butter, Asako Yuzuki  con Aquarium realizza una nuova inquietante esplorazione su cibo, solitudine e femminilità nel Giappone contemporaneo. Un romanzo su un’amicizia tossica, la fame di connessione e i modi silenziosi e ordinari in cui le nostre vite possono andare fuori controllo. Con un’acutezza tagliente e una disarmante empatia, l’autrice indaga cosa siamo disposti a fare per essere visti e cosa accade quando chi ci vede non apprezza ciò che trova.

L’Europa guarda nell’abisso. La peste e la carestia si diffondono sul territorio, i mostri si annidano in ogni ombra e gli avidi principi non si curano di nulla se non delle proprie ambizioni. Solo una cosa è certa: gli elfi torneranno, e divoreranno tutti. A volte, solo i sentieri più oscuri portano verso la luce. Sentieri che i giusti non osano percorrere. Ed è per questo che, nascosta sotto il sacro splendore del Palazzo Celeste, esiste la Cappella segreta della Sacra Convenienza: una sorta di corpo d’élite, composto da creature bandite, condannate e molto potenti, e incaricato di portare a termine le missioni più pericolose e segrete per conto di Benedetta I, la Papessa bambina. Ora al malcapitato Fratello Diaz toccherà guidare questo gruppo di misfits per mettere sul Trono di Troia la legittima erede (una scapestrata ladruncola) e unire la chiesa divisa contro l’apocalisse in arrivo.
Con I demoni Joe Abercrombie offre un Suicide Squad o Tunderbolts in chiave grimdark fantasy.

Gli storici Franco Cardini e Alessandro Vanoli raccontano una storia millenaria tra Oriente e Occidente attraverso e attraversando La via della seta, una strada - o meglio una rete di strade -, un fascio di percorsi terrestri e marittimi hanno spostato nel corso dei secoli uomini, merci e conoscenze dall'estremità orientale dell'Asia sino al Mediterraneo e all'Europa. Romantica e recente, l'espressione «via della seta» restituisce il senso di un mondo vasto, attraversato fin dai tempi antichi da guerre e conflitti ma animato anche dal fervore di scambi commerciali, culturali e politici. Fra montagne e altipiani per questo cammino sono transitati spezie, animali, ceramiche, cobalto, carta, e naturalmente la seta. Alessandria, Chang'an, Samarcanda, Bukhara, Baghdad, Istanbul: sono alcune delle tappe di un viaggio millenario che giunge fin dentro al nostro presente. Perché la via della seta non è solo un racconto del passato, ma ha a che fare con il nostro futuro globale.

Orlando di Virginia Woolf è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un’eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l’immortalità, né il sesso, né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia), né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima dell'autrice e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell’altro, di un sesso nell’altro, di un genere nell’altro (alludendo tanto all’identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica dicono è che dentro ognuno non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l’uno nell’altro e sull’altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo, così come il maschile è anche femminile, e viceversa. 

domenica 1 febbraio 2026

(altri) libri letti questo mese - gennaio 2026

Continua la sintesi dei libri letti in questo mese di gennaio, proseguendo da dopo la pausa natalizia, quindi questi sono i libri letti tra il 7 e il 31 gennaio, al solito in ordine di gradimento dal più basso al più alto.

La narratrice che accoglie il lettore all’inizio del romanzo I vagabondi confida che fin da piccola, quando osservava lo scorrere dell’Oder, desiderava una cosa sola: essere una barca su quel fiume, essere eterno movimento. È questo spirito-guida che conduce attraverso le esistenze fluide di uomini e donne fuori dell’ordinario, come la sorella di Chopin, che porta il cuore del musicista da Parigi a Varsavia, per seppellirlo a casa; come l’anatomista olandese scopritore del tendine di Achille, che usa il proprio corpo come terreno di ricerca; come Soliman, rapito bambino dalla Nigeria e portato alla corte d’Austria come mascotte, infine, alla morte, impagliato e messo in mostra; e come un popolo di nomadi slavi, i bieguni, i vagabondi del titolo, che conducono una vita itinerante, contando sulla gentilezza altrui. Come tanti affluenti, queste esistenze si raccolgono in una corrente, una prosa che procede secondo un andamento talvolta guizzante, come le rapide, talvolta più lento, come se attraversasse le vaste pianure dell’est, per raccontare chi siamo stati, chi siamo e forse chi saremo: individui capaci di raccogliere il richiamo al nomadismo che fa parte di noi, ci rende vivi e ci trasforma, perché il cambiamento è sempre più nobile della stabilità.

Primo romanzo che leggo della premio Nobel  Olga Tokarczuk, ma credo proprio non sarà l'ultimo.

Geralt di Rivia è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, che si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia.
Iniziata con il primo volume - Il guardiano degli innocenti - la saga di The Witcher di  Andrzej Sapkowski.

Francia, 1940. Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac si ritrova circondata da soldati tedeschi, carri armati, aerei che scaricano bombe su innocenti. Con il marito al fronte, è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d'occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, in una situazione di crescente paura, si troverà costretta a prendere, una dopo l'altra, decisioni difficilissime. Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle in cerca di un obiettivo su cui lanciarsi con tutta l'incoscienza della giovinezza. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaëtan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza. Due sorelle distanti per età, esperienze e ideali, ognuna alle prese con la propria battaglia per la sopravvivenza ma entrambe alla ricerca fiduciosa dell'amore e della libertà.
Con una bella scrittura sorretta da una documentazione accurata, Kristin Hannah si addentra con L'usignolo nell'universo epico e drammatico della Seconda guerra mondiale per illuminare una parte della Storia raramente affrontata: la guerra delle donne.

Arthur Oakes è un avido lettore, sognatore e studente del Rackham College, nel Maine, luogo rinomato per i suoi inverni gelidi, l'eccezionale biblioteca e gli splendidi edifici. Ma il suo idillio - e la nascente storia d'amore con Gwen Underfoot - vanno in frantumi quando una spacciatrice locale e il suo partner lo costringono a commettere uno dei peggiori crimini che possa immaginare: rubare libri rari dalla biblioteca del college. Finito in un angolo, Arthur si rivolge ai suoi cinque amici più cari in cerca di aiuto. Insieme escogitano un piano folle e fantastico per liberare Arthur dalla crudele trappola in cui si ritrova. Il ricco e irrefrenabile Colin Wren suggerisce di usare l'inquietante Diario di Crane (rilegato con la pelle del suo autore) per evocare un mostro che esegua i loro ordini. Gli altri, la coraggiosa e bellissima Allison Shiner, i gemelli combattivi Donna e Donovan McBride e l'intelligente e audace Gwen, non esitano a unirsi a Colin nel tentativo di distruggere la realtà e portare una creatura dell'impossibile nel nostro mondo. Purtroppo il loro piano funziona. E non c'è niente di semplice nell'affrontare le creature dell'occulto, e così il loro accordo per salvare Arthur diventa un patto terrificante in cui i sei devono scegliere un nuovo sacrificio umano per il Re ogni anno, o diventare il suo prossimo pasto.
Il patto del Re di Joe Hill è degno erede dei romanzi horror del primo King: capolavoro.

giovedì 8 gennaio 2026

(altri) libri letti durante le vacanze di natale

Il precedente post sulle letture fatte si fermava a metà dicembre, i libri letti nella seconda parte del mese essendo infatti qui inseriti, insieme a quelli letti nella prima settimana di gennaio, come letture concluse nel periodo delle vacanze natalizie. Ce n'è qualcuno di cui vorrei scrivere in altro post, quindi qui non lo inserisco. Al solito, la presentazione è in ordine crescente di gradimento.

Nel cuore nero del cosmo, sei astronauti viaggiano in orbita attorno alla Terra, a bordo di una stazione spaziale. Vengono dall’America, dalla Russia, dall’Italia, dalla Gran Bretagna e dal Giappone, e sono partiti per studiare il silenzioso pianeta blu, su cui scorre intensa la vita da cui sono esclusi: un matrimonio in crisi, un funerale, un fratello ammalato, un tifone che minaccia devastazione. Li vediamo nei brevi momenti di intimità in cui preparano pasti disidratati, fanno ginnastica per non perdere massa, dormono a mezz’aria in assenza di gravità, stringono legami tra loro per sottrarsi alla solitudine. Ognuno è preso dai propri pensieri e dal proprio passato terrestre, ma più scorre il tempo più cominciano a sentirsi parti di un unico corpo.
Né profondo né commovente, il romanzo Orbital di Samantha Harvey, che forse vorrebbe essere, nelle intenzioni dell'autrice, un canto d’amore alla bellezza del nostro pianeta - che osservato da lontano diventa prezioso e precario, un gioiello sospeso nell’infinito, un paradiso da proteggere -, ma che in realtà non riesce a essere altro che un testo retorico e superficiale.

Letto solo per completare una delle sfide su Goodreads, Canzoni funebri per ragazze quasi morte di Cherie Dimaline è la storia della quindicenne Winifred che vive da sempre nel cimitero di Winterson, dove il padre lavora. I suoi vagabondaggi per le tombe del cimitero, spesso avvolta in abiti bizzarri presi in prestito dal guardaroba della madre che non ha mai conosciuto, alimentano all'improvviso le voci che il cimitero sia stregato: un'ottima notizia, perché il luogo diventa meta di visite di curiosi e il rischio che venga chiuso, decretando la fine del lavoro del padre lì dove è seppellita la moglie, sembra allontanarsi. Tutto ciò che Winifred deve fare è ottenere l'aiuto della cugina truffatrice per alimentare la finzione con una messinscena. Ma tra le tombe compare una creatura che viene davvero dall'aldilà: è Phil, il fantasma di una ragazza vissuta troppo velocemente e morta nella gola accanto al cimitero. Winifred, attratta da Phil, scoprirà con lei gli slanci e le ansie dell'amore e dovrà interrogarsi sul senso della vita e della morte. 

Un pilota cinese, durante una manovra d'emergenza, approda su Marte, e scopre che il pianeta è abitato da uomini gatto. Accolto da uno di loro, chiamato Grande Scorpione, impara a parlarne la lingua e ne scopre via via usi e cultura, apprezzando gli effetti stupefacenti delle foglie di loto di cui si nutrono. Man mano che si addentra nella conoscenza della loro società, tuttavia, si accorge che quella a cui assiste è la fase finale di una civiltà in declino, ormai irrimediabilmente corrotta, soggiogata dagli stranieri, priva di valori morali.
Scritto tra il 1932 e il 1933, Città di gatti di Lao She è il primo romanzo di fantascienza della letteratura cinese e uno dei primi racconti distopici. Come anni più tardi La fattoria degli animali di Orwell, anche questo romanzo adombra una feroce satira politica: del regime instaurato dal Partito nazionalista cinese di Chiang Kai-shek, oltre che della Russia sovietica e di un intero mondo in crisi. 

Biscuit, del sud coreano Kim Sun Mi, è il termine con cui Seong Jaeseong designa le persone invisibili agli occhi dei più, umiliate, dimenticate, il cui cuore è stato calpestato più e più volte, e la cui presenza si è affievolita fino quasi a scomparire, ma che egli riesce a avvertire grazie al disturbo di cui soffre, l'iperacusia. Di queste anime spezzate, fragili come biscotti che si sbriciolano al minimo urto, Jaeseong ha deciso di prendersi cura. Ad aiutarlo nella sua missione i suoi due migliori amici, Deokhwan e Hyojin, tanto pacato e riflessivo lui quanto sanguigna e istintiva lei. Insieme formano un trio improbabile di giustizieri che faranno di tutto per aiutare una Biscuit ormai allo stremo delle forze a ritrovare la fiducia in se stessa e la sua strada nella vita.

Il libro delle porte di Gareth Brown si apre nella nevosa sera di New York in cui Cassie Andrews, che sta per chiudere la libreria in cui lavora, trova sulla sua abituale poltrona un affezionato cliente, l'anziano signor Webber, senza vita. Sul tavolino di fronte a lui c'è un piccolo libro, ma non è tra quelli in vendita, e non è lì per caso. Leggerissimo, dorso in pelle, ha pagine ricoperte di caratteri e disegni indecifrabili. Questo è il Libro delle Porte. Tenendolo in mano, ogni porta è tutte le porte. Tornata a casa, Cassie scopre infatti che il volumetto le consente di raggiungere qualsiasi luogo: è bastato pensare a Venezia e abbassare la maniglia di una porta, nell'appartamento che condivide con l'amica Izzy, e lì s'è ritrovata, in una stradina acciottolata della città, sotto una pioggia sottile. Quel libro così speciale non è unico nel suo genere, ma è il più ambito, e senza saperlo Cassie è appena diventata un bersaglio. La sola persona che può aiutarla è il proprietario di una biblioteca segreta di libri magici che ha dedicato la vita a salvaguardarli. Cassie, Izzy e la loro nuova conoscenza Drummond Fox devono allora unire le forze per proteggere il Libro delle Porte prima che cada nelle mani di opportunisti senza scrupoli, pronti a sfruttarne i poteri per tornaconto.

È una bellissima giornata a Newport, Rhode Island, quando Phoebe Stone arriva, da sola, al grand hotel Cornwall Inn sfoggiando un elegante vestito verde e scarpe dorate col tacco. Subito, nella hall, tutti la scambiano per una degli invitati che si sono raccolti nell’albergo per i festeggiamenti del matrimonio che sta per celebrarsi, ma in effetti lei è l’unica ospite dell’hotel estranea a quell’evento. Phoebe è lì perché sognava di soggiornarvi da anni, anzi sognava di farlo col marito, e adesso che lui l’ha lasciata Phoebe è arrivata al Cornwall con uno scopo ben preciso, e non esattamente in tono con l’atmosfera della festa: uccidersi. Nel frattempo la sposa ha pensato a ogni dettaglio, a ogni minimo particolare del suo matrimonio tranne che all’imprevista presenza di Phoebe.
Nulla di particolare, ma almeno riesce a essere a tratti divertente il romanzo di Alison Espach La magia dei momenti no

Due rapide e stagionali letture per il giorno della vigilia sono state Il maialino di Natale di J.K. Rowling, e Il Natale di Poirot di Agatha Christie.

Björn Larsson ha alle spalle un’esistenza nomade e vagabonda a bordo di una barca, ma anche quarant’anni di sfiancante pendolarismo. Pendolare incallito tra Danimarca, Svezia e Italia per lavoro e per amore, durante i suoi numerosi viaggi - in traghetto, treno, bus e qualche aereo - e migliaia di chilometri, ha osservato le abitudini e le nevrosi dei pendolari, incluso se stesso. Il risultato è un libro - Filosofia minima del pendolare - in cui episodi di vita vissuta sono occasioni di riflessione, e la lingua della letteratura si mescola al buffo chiacchiericcio quotidiano dei viaggiatori. Si passa da spunti su come scegliere i migliori posti sui mezzi di trasporto agli snervanti imprevisti che spesso tocca affrontare, passando per l’arte di trovare il tragitto più breve a considerazioni profonde sulla decadenza del linguaggio e le trasformazioni della società, con un occhio attento ai cambiamenti nel modo in cui viaggiamo. Tra citazioni dai miti letterari e critiche al capitalismo, tra riflessioni sull’isolamento durante la pandemia che ha toccato profondamente chi, come lui, trova nel viaggio una ragione di vita e i temi classici come il viaggio, lo sradicamento e il bisogno di libertà.

Completata la saga della ghostwriter, di Alice Basso si comincia quella di Anita, dattilografa della popolare rivista Saturnalia che pubblica racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo, eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua, perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c'è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà, il fascismo è in piena espansione. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi. Il morso della vipera gode anche del vantaggio dell'audiolettura dell'autrice stessa, sempre piacevolissima.

Paesaggi, umori, incontri, riflessioni, racconti di un viaggiatore che scende con pietas e con humour lungo il vecchio fiume, dalle sorgenti al Mar Nero, ripercorrendo insieme la propria vita e le stagioni della cultura contemporanea, le sue fedi e le sue inquietudini. Danubio, di Claudio Magris, è un itinerario fra romanzo e saggio che racconta la cultura come esperienza esistenziale e ricostruisce a mosaico, attraverso i luoghi visitati e interrogati, le civiltà dell'Europa centrale - in tutta la complessa varietà dei suoi popoli e delle sue culture - rintracciandone il profilo nei segni della grande Storia e nelle effimere tracce della vita quotidiana. Viaggio esterno, dunque, e avventura interiore, minuziosa documentazione erudita che diventa materia di finzione e di digressione fantastica per un viandante curioso di luoghi, libri e persone che redige un piccolo Decamerone danubiano con storie e vicende, destini individuali e collettivi rimasti impigliati sulle rive del fiume e del tempo. Il Danubio diviene un labirintico percorso alla ricerca del senso della vita e della storia, sull'atlante della vecchia Europa e del nostro presente.

Quando Ryland Grace si risveglia, non ha assolutamente idea di dove si trovi né di chi sia. Vede solo che il suo corpo è collegato a decine di tubi, che gli oggetti intorno a lui cadono troppo velocemente e che i suoi due compagni di viaggio giacciono inermi nello spazio angusto che condividono. Poi, lentamente, la memoria riaffiora: Grace si trova a migliaia di chilometri dalla Terra, su una minuscola navicella spaziale lanciata a tutta velocità nelle profondità insondate dello spazio, unico sopravvissuto di una missione disperata per salvare il pianeta. Se fallisce, l'umanità è destinata a sparire a causa di misteriosi organismi che si nutrono dell'energia solare e che stanno rapidamente portando la Terra verso una nuova era glaciale. A bordo della Hail Mary, Grace è consapevole che ha pochissimo tempo a disposizione per neutralizzare il pericoloso nemico e che il destino della specie dipende unicamente da lui. O forse non è solo? Project Hail Mary di 
Andy Weir è straordinario, romanzo di fantascienza, testo divulgativo di fisica e scienza, riflessione antropologica e linguistica.

lunedì 29 dicembre 2025

(altri) libri letti questi mesi - novembre-dicembre (prima metà) 2025

Raccolgo in questo post le letture completate, di cui non intendo parlare in futuri post, a novembre e nella prima metà di dicembre. Quelle completate nella seconda metà di questo mese finiranno in un altro post relativo alle letture completate nel periodo delle vacanze natalizie. Al solito, la presentazione dei libri è in ordine crescente di gradimento.

Da quando Cass è quasi annegata è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma. Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia, dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un'altra ragazza che condivide il suo stesso "dono", si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa. Da Victoria Schwab, un racconto - Città di spettri - di cui dubito fortemente leggerò il seguito.

Così come non so se darò una seconda occasione a Ava Reid, di cui ho letto Juniper & Thorn. Marlinchen e le sue sorelle sono le ultime vere streghe di Oblya, una città in cui la magia sta lasciando posto all’industria. Considerate poco più che un’attrazione per turisti, trascorrono le giornate curando clienti con rimedi arcaici e incantesimi nostalgici, mentre tentano di ammansire il padre, uno stregone tirannico e xenofobo, che tiene le figlie rinchiuse nella casa fatiscente. Di notte, però, riescono a sfuggire alla casa e al padre per godersi i palpiti della città, in particolare il teatro del balletto di nuova apertura, dove Marlinchen incontra un ballerino che le catturerà il cuore. Ma man a mano che i loro incontri notturni si fanno più intesi e frequenti, la minaccia dell’ira del padre si fa più incombente. E mentre la città prospera, un mostro si cela nel suo ventre, nato dall’intolleranza e dal risentimento, soffuso del potere di un mondo antico.

E proseguiamo le esperienze letterarie che difficilmente saranno ripetute con Gilead di Marilynne Robinson. Il pastore John Ames sarà morto quando suo figlio aprirà la lettera che gli sta scrivendo. Siamo nel 1956, John ha 76 anni e sente che la fine è prossima. Dieci anni prima ha incontrato l'attuale signora Ames, molto piú giovane di lui. La donna aveva sofferto molto: il pastore se ne è innamorato e in lui la ragazza ha trovato conforto e assistenza. Ora sembra proprio che siano felici, sotto ogni punto di vista. Il vecchio padre sente che il figlio di sei anni non potrà mai veramente conoscere la sua storia. A Gilead, Iowa, la città che non ha mai lasciato, Ames inizia cosí a scrivere una specie di testamento, la storia della sua famiglia. Racconta di suo nonno, un uomo impegnato nelle lotte contro la schiavitù, del padre pacifista durante la guerra di Secessione. E poi si chiede: cosa ho imparato io da tutti loro?

L'ultima estate in città di Gianfranco Calligarich ha per protagonista Leo Gazzarra, trentenne approdato a Roma da Milano alla ricerca di se stesso, in fuga dal grigiore del nord e dalla mancanza di una prospettiva esistenziale. Colto e amante dei libri, si accontenta di lavori saltuari e malpagati, girovaga per i caffè della città trovando nell'alcol un rifugio. Le sue relazioni sono quelle effimere e superficiali dei salotti, fatta eccezione per un amico sincero e per la ragazza fragile e inquieta che gli cambierà la vita. Intorno, una Roma falsamente accogliente, indifferente alle sorti di chi ci vive. 

Lontanissimo da altri capolavori di Ian McEwan come Espiazione, l'ultimo Quello che possiamo sapere. Nell’ottobre del 2014, durante una cena tra amici, il grande poeta Francis Blundy dedica alla moglie Vivien un poema che non verrà mai pubblicato e di cui si perderanno le tracce. Un secolo più tardi, nel 2119, in un mondo ormai in gran parte sommerso dopo un Grande Disastro, lo studioso di letteratura del periodo 1990-2030 Thomas Metcalfe scopre degli indizi che puntano a un intreccio amoroso e criminale. Thomas si reca per l’ennesima volta alla biblioteca Bodleiana per consultarne gli archivi nel tentativo di scovare qualche scampolo di informazione inedita sull’oggetto dei suoi interessi, la fantomatica “Corona per Vivien” del grande poeta Francis Blundy, mai ritrovata. Il viaggio è disagevole, ora che la Bodleiana è stata trasferita nella Snowdonia, nel Nord del Galles, per sottrarre il suo prezioso contenuto alle acque che, dopo il Grande Disastro e l’Inondazione che ne seguì, sommersero l’originaria sede, a Oxford, e gran parte della terra. Ma gli abitanti del ventiduesimo secolo, sopravvissuti a quella catena di eventi, sono avvezzi al disagio e alla penuria, e inclini a guardare alla ricchezza e alla varietà del mondo precedente ora con rabbia ora con sognante nostalgia. Forse anche così si spiega l’ossessione di Metcalfe per il poemetto perduto. Miracolo di costruzione poetica, la Corona di Blundy fu composta poco più di cent’anni prima, nel 2014, in occasione del compleanno della moglie Vivien, e recitata un’unica volta durante i festeggiamenti presso il Casale dei Blundy, in un tripudio di vini e cibi deliziosi e ora introvabili, alla presenza della loro cerchia di amici. Facendo riferimento al celebre banchetto del 1817, cui parteciparono Keats e Wordsworth, l’evento fu successivamente definito "Secondo Immortal Convivio". La profusione di diari, corrispondenze e messaggi disponibili racconta delle correnti di amore e invidia che attraversavano tutti i partecipanti, del primo marito di Vivien, il liutaio Percy, e della malattia degenerativa che si era impossessata del suo cervello, delle ambizioni represse della donna. Ma dell’agognata “Corona per Vivien” neanche l’ombra. Che fine ha fatto la sublime poesia della cui stessa esistenza ormai i più dubitano? Quale verità si cela dietro la sua scomparsa? E quale differenza potrebbe mai fare il suo ritrovamento? Sarà un’intuizione geniale a fornire l’indizio che orienterà Metcalfe in una caccia al tesoro stevensoniana nell’ignoto. Il suo viaggio svelerà una storia d’amore e di compromessi e un crimine impunito, e getterà una luce nuova su figure che le parole tramandate gli avevano fatto credere di conoscere intimamente. 

China Miéville ambienta La città & la città in due città separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell’Europa. Figlie della catastrofe post-sovietica, queste due città sono sovrapposte e condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità. Per un abitante di una città, il più grave reato è quello di vedere un abitante dell’altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a disvedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano. Una mattina come un’altra viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all’altra città, e poi oltre, in un’altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che probabilmente trascende entrambe.
Una detective-story nel solco della tradizione noir e, insieme, una parabola sulle difficoltà di comunicazione nella società attuale. 

Con Ragazzo Sacha Naspini racconta la voglia di cambiare se stessi e il mondo, lo scontro improvviso con un’età che sembra chiedere il conto su molti aspetti: da dove vieni, di che pasta sei fatto, e soprattutto cosa vuoi diventare. Per vederlo, non si può fare altro che abbattere certi muri. Giacomo è pronto a scagliarsi, Matteo lo tira indietro, spaventato. Intorno, la provincia immobile, come uno scenario sfumato. Rabbia, frustrazione, smarrimento, tanti sogni a occhi aperti, genitori incapaci, e l’amore che arriva con la stessa violenza dei bulli cretini. Giacomo e Matteo sono sorpresi dal cambiamento, e totalmente privi di una guida. L’adolescenza è un labirinto che può diventare pericoloso, imponendo prove di coraggio micidiali, come per esempio portare a scuola la pistola di tuo padre, per vedere l’effetto che fa.

Vienna non è mai stata più misteriosa e conturbante come in Doppio sogno, romanzo breve di Arthur Schnitzler pubblicato nel 1926. Una sola notte sconvolge la vita borghese di Fridolin, medico rispettato, e di sua moglie Albertine. Dopo una confessione avvenuta nell'ovattata intimità di casa, iniziano le avventure notturne di Fridolin. La strada del dottore incrocerà figure misteriose e pericolose, ma soprattutto quella di quattro donne, bellissime, e alcune molto giovani, che si offriranno a lui invano. L'ultima di esse è la più complessa e impenetrabile, incontrata ad una festa segreta cui decide di partecipare senza invito. Il viaggio sarà reale e a tratti onirico, sempre più all'interno della sua parte più intima, dove desiderio e ragione si troveranno in profondo conflitto. Una storia che analizza la psicologia dell'essere umano, tanto che Freud gli riconobbe grandi capacità di indagatore della psiche. Da questo libro, Stanley Kubrick ha preso ispirazione per il suo ultimo e controverso film del 1999, Eyes Wide Shut.

Doppia lettura per R.F. Kuang. Katabasis è la letterale discesa all'Inferno di Alice Law, ragazza che ha sempre avuto un solo obiettivo: diventare una delle menti più brillanti nel campo della magia. Per realizzarlo ha sacrificato molto - l'orgoglio, la salute, l'amore e, soprattutto, la sua salute mentale -, tutto per lavorare a Cambridge con il professor Jacob Grimes, il più grande mago del mondo. Ma poi il professore muore in un incidente magico di cui lei è forse responsabile. Ora Grimes è all'Inferno e Alice si mette sulle sue tracce: una lettera di referenze di Grimes, infatti, è decisiva per il suo futuro accademico, e neanche la morte potrà costringerla a rinunciare ai propri sogni. Anche il suo rivale negli studi, Peter Murdoch, ha però avuto la stessa idea. Con i racconti di Orfeo e Dante a far loro da guida, una scorta di gessetti con cui tracciare i pentacoli degli incantesimi, e desiderosi di dare un senso al loro traumatico percorso accademico, Alice e Peter partono alla volta degli Inferi con un'unica missione: salvare un uomo che nemmeno amano. Ma l'Inferno non è come quello raccontato nei libri, e la magia non è sempre la risposta a tutti i problemi.
In Yellowface, invece, June Hayward e Athena Liu, giovani scrittrici, sembrano destinate a carriere parallele: si sono laureate insieme e insieme hanno esordito, solo che Athena è subito diventata una star mentre di June non si è accorto nessuno. Quando assiste alla morte dell'amica in uno strano incidente, June ruba il romanzo che l'amica aveva appena finito di scrivere ma di cui ancora nessuno sa nulla, e decide di pubblicarlo come fosse suo, rielaborato quel tanto che basta. La storia, incentrata sul misconosciuto contributo dei cinesi allo sforzo bellico inglese durante la Prima guerra mondiale, merita comunque di essere raccontata. L'importante è che nessuno scopra la verità. Quando però qualcosa comincia a trapelare, June deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi pur di mantenere il proprio segreto, tra diversità, razzismi, privilegi e appropriazione culturale. 

Il sogno della macchina da cucire è quello della sartina a giornata di fine Ottocento protagonista del romanzo di Bianca Pitzorno. In un tempo in cui non esistono le grandi catene di moda a basso prezzo e ogni famiglia che ne ha la possibilità fa cucire abiti e biancheria da una sarta, per una ragazza di umili origini una macchina da cucire è il lucente simbolo di indipendenza economica. Cucendo, la sartina ascolta le storie delle persone che la circondano: la marchesina Ester, che studia la meccanica e il greco antico; miss Lily Rose, giornalista americana anticonformista; le sorelle Provera con i loro scandalosi tessuti parigini; Assuntina, la bimba selvatica. In una società rigidamente divisa per censo, anche per la sartina arriva il momento di trovare il suo posto nel mondo, con la sola forza dell'intelligenza e delle sue sapienti mani. Storia antica di emancipazione, che narrando della sartina di allora parla delle donne di oggi e dei grandi sogni che dovrebbero diventare invece diritti: alla libertà, al lavoro, alla felicità.

Due brevi riletture per Fyodor Dostoevskij, Sogno di un uomo ridicolo e Le notti bianche.

Nuovo giallista scoperto è Franck Thilliez, con Il sogno. Se non fosse per le sue cicatrici, si direbbe che Abigaël sia una donna come le altre. Se non fosse per i momenti in cui sprofonda nel mondo dei sogni, si giurerebbe che dica il vero. Ma Abigaël, la psicologa che tutti si contendono per risolvere i casi criminali più intricati, soffre di una grave narcolessia che le rende tutto più difficile. Spesso per lei il confine tra sogno e realtà si confonde, ed è costretta a ricorrere a bruciature e tatuaggi per assicurarsi di essere sveglia e che quello che vede stia realmente accadendo. L'indagine a cui sta lavorando insieme al fidanzato poliziotto Frédéric riguarda un rapitore seriale di bambini, Freddy. I piccoli scomparsi finora sono tre, a quattro mesi di distanza l'uno dall'altro. Ogni rapimento viene annunciato con uno spaventapasseri che indossa gli abiti del bambino rapito precedentemente. Intanto, Abigaël è l'unica sopravvissuta a un terribile incidente d'auto di cui non ricorda nulla e dove hanno perso la vita suo padre e sua figlia. Presto capirà che molte cose di quell'episodio, però, non tornano. 

L'ultimo volume di Zerocalcare, Nel nido dei serpenti, raccoglie le storie sul processo ungherese che vede tra gli imputati Ilaria Salis, e una lunga storia inedita sulla vicenda giudiziaria di Maja T., nell’ambito dello stesso processo. Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l’Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino. 

Due libri di H.P. LovecraftLe montagne della follia è un romanzo avventuroso ambientato in Antartide che racconta le gesta di una spedizione scientifica alle prese con reperti vecchi di milioni di anni, vestigia di un’antichissima civiltà, scomparsa da millenni, custodite da esseri che, giunti sulla Terra dalle profondità del Cosmo, sono tornati alla vita dopo un lungo periodo di ibernazione. Nel sottosuolo antartico, i protagonisti della vicenda vivono una serie di avventure da incubo, che li spingono sull’orlo della pazzia. 
Il profeta dell'incubo, invece, raccoglie Il "Ciclo del sogno", una multiforme, inventiva e spesso spiazzante esplorazione nei regni dell'immaginario e del fantastico. I "regni del sogno" formano un vero e proprio universo a se stante, connesso al nostro da arcani portali, dotato di una complessa struttura tridimensionale, animato da contrasti, conflitti, battaglie. 

Nella San Francisco del 1992 - anno in cui la Terra è ormai un pianeta desolato, devastato dalle guerre nucleari, da cui gli esseri umani sono in gran parte emigrati nelle colonie esterne, e in cui numerose specie animali si sono estinte, tanto che possedere un animale domestico vivente è diventato un ambito status symbol - il cacciatore di taglie Rick Deckard, che non può permettersi un cucciolo "vero", ha una pecora elettrica. L'umanità vive infatti affiancata da diversi modelli di robot, dalle semplici macchine-utensili ai vicini di casa artificiali, fino a sofisticati modelli di androidi assolutamente indistinguibili dagli esseri umani, anzi persino più intelligenti, come i Nexus-6. Quando alcuni esemplari di questi replicanti perfetti fuggono da una colonia marziana per vivere liberi, Rick è incaricato di "congedarli". Prima, però, dovrà riuscire a individuarli. Cos'è reale e cosa no? Cos'è umano e cosa no? I grandi temi della narrativa di Philip K. Dick animano il celebre romanzo di fantascienza Gli androidi sognano pecore elettriche?, tragico e grottesco, un capolavoro che esce dai confini del genere letterario.

Comincia la saga Dungeon Crawler Carl, di Matt Dinniman. In un istante, ogni costruzione sulla Terra collassa su se stessa e scompare nel nulla. Ogni cosa viene riassemblata in un unico, gigantesco dungeon: un labirinto di diciotto livelli pieno di trappole, mostri, tesori e insidie, tanto vasto da avvolgere l’intero pianeta. I sopravvissuti devono entrare nel labirinto sotterraneo e cominciare il gioco, e chi non trova le scale per scendere in tempo al livello successivo è fuori, game over. Tra di loro Carl, un ex guardia costiera, insieme alla gatta della sua ex, si trova di fronte a scelte che non aveva mai pensato di dover fare prima. Nel gioco vincono la popolarità, le visualizzazioni, l’influenza. Più si è seguiti, più possibilità si hanno di restare in vita. E se si è davvero bravi - se si combatte con stile, se si intrattengono le folle galattiche col sangue e col coraggio -, si può ottenere la sola cosa che conta davvero: le loot box inviate dai propri fan alieni. L’unico modo per sopravvivere. 

sabato 29 novembre 2025

avere vent'anni

Venti anni fa, il 28 novembre 2005, pubblicavo il mio primo post da blogger. Allora su piattaforma splinder, con il nick di heraclitus e su una pagina chiamata aenigmata. Dopo è arrivato nicce, dapprima su unsaved by the bell e, infine, qui su popfilosofico.

Grazie a tutti quelli che hanno letto, commentato, dato un sguardo a ciò che scrivo, a chiunque si sia imbattuto in un mio post nel corso di queste due decadi.



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