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martedì 31 marzo 2015

letture di marzo

Molto meglio del romanzo d'esordio, C.U.B.A.M.S.C., questa seconda prova d'autore di Marco Cubeddu, Pornokiller. L'arte scrittoria è stata meglio celata, il citazionismo postmodernista meglio amalgamato nella narrazione, gli eccessi prima stridenti sono stati limati, i personaggi risultano più credibili pur nella loro eccentricità ed estremizzazione. Una pecca, forse, l'eccessiva brevità.

Rimanendo in tema di trilogie, come il mese scorso: concludo con il libro 3 1Q84 di Murakami e con Il male non dimentica la trilogia del male di Costantini; continuo e concludo la saga di Dashner Maze Hunter con il secondo volume La fuga e il terzo La rivelazione; e inizio e concludo anche quella della Roth con Divergent-Insurgent-Allegiant. Murakami Haruki non è davvero al meglio di sĂ©, ma resta in ogni caso un'ottima lettura. Roberto Costantini conclude ottimamente le vicende del suo commissario Balistreri, intrecciando ancora una volta passato e presente, rivelando inattese veritĂ , mostrando prospettive inedite di eventi giĂ  narrati. La seconda parte delle avventure dei "corridori di labirinti" di James Dashner non decolla, è meno avvincente della prima, un mero intermezzo verso il finale (tanto perchĂ© si devono scrivere trilogie), e la terza e conclusiva non risolleva le sorti di una saga sfilacciata e incoerente, i cui unici elementi positivi sono le numerose morti e l'ambiguitĂ  morale. La saga di Veronica Roth, che potenzialmente poteva interessarmi maggiormente di quella di Dashner per i plausibili risvolti filosofico-politici, ha in maniera eccessiva i toni di un dramma adolescenziale.

Jo Nesbø mi piace sempre di più. La ragazza senza volto conferma la capacità dello scrittore norvegese di raccontare storie complesse e avvincenti, tessere trame rizomatiche e fatte anche di sentieri che si perdono o interrompono e false piste, costruire e far evolvere personaggi, affrontare temi. Harry Hole è un vero eroe, rotto dalle decisioni, un non-criminale per circostanze e sfumature, non un uomo retto per pigrizia ma capace, invece, di indagare la differenza e lo scarto tra giustizia e legge - pagandone le conseguenze in termini di responsabilità, colpa, ingratitudine. Non è solo un autore di thriller.

E ancora letteratura di genere e seriale, con EX² - Patrioti, di Peter Clines, seguito di Supereroi vs. Zombie che si rivela un po' meglio del primo capitolo e che lascia possibilitĂ  per eventuali seguiti; con la seconda avventura dell'agente segreto di Ian Fleming, James Bond, alle prese in Vivi e lascia morire con voodoo, tesori pirata, squali, emancipazione negra nel mondo criminale; e con il secondo volume della saga di Tom Ripley, Il sepolto vivo, di Patricia Highsmith.


Ottima la mia personale prima esperienza di lettura con John Steinbeck, che ho voluto cominciare con il titolo di ispirazione sheakespeariana L'ìnverno del nostro scontento. Insieme leggero e riflessivo, ironico e amaro, lo scrittore americano racconta di Ethan Hawley, discendente di gloriosi balenieri e nobili primi pellegrini, ridotto a mero commesso di negozio d'alimentari, e del suo tentativo di trasformare l'inverno dello scontento suo e, forse soprattutto, della propria famiglia nella radiosa estate del successo, del prestigio, dell'onore e, quindi, del denaro: perché non dovrebbe prendersi anche lui la sua parte di bottino, come fanno tutti? Lo spirito della pirateria è ancora vivo nell'impulso dei tempi moderni ad arraffar grana, non importa come; e se i soli a star a sentire i dubbi di coscienza del protagonista sono i barattoli di sottaceti nel negozio in cui lavora, mentre moglie, figli, amici, gli chiedono cosa aspetta a diventar ricco, quali scelte potrà mai fare lo scontento Hawley per garantire ai suoi l'estate che forse meritano?

Saggi filosofici: Hegel, probabilmente di Gianfranco Dalmasso; Contro i diritti umani di Slavoj Ĺ˝iĹľek; Iron Man and Philosophy, a cura di Mark D. White.

domenica 22 marzo 2015

bookteaser (II)

Correzione bozze del primo impaginato


martedì 17 marzo 2015

bookteaser (I)

Things to come...


sabato 28 febbraio 2015

letture di febbraio

Il piĂą letale cecchino della storia americana, lo sniper Chris Kyle, nella propria autobiografia American Sniper mostra la cifra di un’etica del desiderio, sempre a rischio di scuse per il dovere e di un osceno godimento – visto il divertimento che prova, che gli procura il combattimento, confessa che "magari era solo che stavo cercando una buona scusa per fare a botte", e di certo ne ha avute di opportunitĂ  di menar le mani –, di un’etica della responsabilitĂ  e della colpa – in occasione dell’uccisione di un compagno: "non m’interessa quello che dicono, io mi sentivo responsabile per quello che era successo" –, di un’etica dell’inadeguatezza – "mi sentivo uno che si arrende, che non aveva fatto abbastanza". Si mostra, insomma, eroe non classico ma moderno, piĂą cattivo dei cattivi (un vero stronzo), riparatore di torti e ingiustizie, vendicatore e punitore (Punisher), pronto all'uso della forza e della violenza.  

Dopo Inseguimento, un altro thriller di ambientazione italiana per Patricia Highsmith, la giallista preferita del filosofo sloveno Slavoj Ĺ˝iĹľek: Il talento di Mr Ripley. Il protagonista, il talentuoso giovane Tom, è uno psicotico ma non un folle, anzi è razionale e piuttosto civile, angelico perchĂ© non integrato nell'ordine simbolico umano e quindi esistente in un universo che precede la legge e il peccato, ma proprio per questo, quale prezzo da pagare, è anche incapace di intensa passione: un mostro freddo etico e immorale, un cinico al quale ci si affeziona durante la lettura, un uomo alla cui spalla si adatta perfettamente il bracciolo di un divano, meglio di quanto potrebbe mai fare il braccio di una persona, di chiunque.

Continua anche la mia lettura della saga del detective Harry Hole, di Jo Nesbø, che con La stella del diavolo mantiene l'ottimo livello raggiunto con il precedente volume, Nemesi: una serie che col tempo migliora invece che scadere non è cosa dappoco. 

Anche James Patterson entra nella lista dei thriller da leggere in questa mia immersione nel genere iniziata nell'ultimo anno. Lo fa, e piuttosto bene, con il primo volume della saga di Alex Cross, Ricorda Maggie Rose.

Nessun delitto nelle storie raccolte da Gilbert K. Chesterton in Il club dei mestieri stravaganti, ma mistero, suspense, intelligenza e tanta ironia grazie ad agenti immobiliari arborei, attaccabottoni professionisti, fornitori di avventure romanzesche, giudici di tribunali morali volontari e, come protagonista, un anti-sherlockiano indagatore-filosofo, Basil Grant, che reputa i fatti, simili a strani animali remoti, solo in grado di oscurare la veritĂ .

Troppe le aspettative, forse, per un romanzo che Ernest Cline, autore del bellissimo Player One, definiva come l'incontro tra The Avengers e The Walking Dead. Ex - Supereroi vs. Zombie di Peter Clines è comunque una piacevole lettura di genere, e il suo sequel lo leggerò senz'altro a breve.

Ripreso in mano dopo oltre tre anni, il libro 2 della trilogia di Murakami Haruki 1Q84.

E, in vena di trilogie, inizio quella di James Dashner Maze Runner con il primo volume, Il labirinto.

La monografia di Valentino Sergi su Frank Miller. Il Cavaliere Oscuro di Hollywood ripercorre l'intera produzione dell'autore statunitense, dalla decostruzione e ridefinizione dell'eroismo nei comics con le sue rivoluzionarie scritture di Devil e Batman, alla sua rivoluzione anche formale nello storytelling e nella composizione grafica del medium fumetto, dalle sue distopie quasi fantascientifiche e la sua produzione fuori dalle due grandi case editrice del fumetto americano (Marvel e DC), alla sua esperienza con il mondo del cinema. Saggio piuttosto compilativo, poco di analisi, approfondimento, interpretazione.

Il classico L'arte della guerra di Sun Tzu.

sabato 31 gennaio 2015

letture di gennaio (II)


Doppia lettura per Vasco Pratolini. Cosa può "il Bob", dongiovanni di quartiere pur bello quanto un divo del cinema americano, quando Le ragazze si Sanfrediano riscoprono contro di lui la solidarietà e l'orgoglio femminili? Mostruoso e normale, bello e terribile, spietato e innocente, incomprensibile e sconosciuto anche a se stesso, così è Un eroe del nostro tempo.

Acquistato un po' per caso, senza mai averne sentito parlare, il romanzo dello svedese Fredrik Backman su un uomo che si chiamava Ove, L'uomo che metteva in ordine il mondo, o almeno provava a farlo per il suo quartiere, si è rivelata una sorprendente e piacevole esperienza di lettura. Il protagonista è un "vecchio" burbero, scontroso, scorbutico, abitudinario, metodico, insofferente per l'idiozia di una società che ai suoi occhi sembra aver perso e disimparato le nozioni più elementari (riparazioni casalinghe, scelta delle automobili), ma la cui vita viene turbata dall'arrivo di nuovi vicini e di un gatto, incontro/scontro che dimostrerà, infine, come quell'orso abbia un cuore davvero grande.

Nemesi è, attualmente, il miglior thriller della saga del detective Harry Hole, lo straordinario personaggio creato da  Jo Nesbø, da me finora letto: giustizia e vendetta, bilancia e spada, amore e odio, ira e pentimento, arte della guerra ed etica, in un intreccio piĂą complesso di una partita a scacchi, visto il numero dei partecipanti al gioco.

Sempre più immerso nel mondo letterario del thriller, inizio a cimentarmi anche con le classiche storie di azione e spionaggio di Ian Fleming, complice anche il progetto della loro riedizione completa da parte della casa editrice Adelphi, in splendidi volumi neri. Quindi ho iniziato - ottimamente - con Casino Royale, la prima avventura di quel superuomo invitto da donne e sorte che è Bond, James Bond.

Tra saggio di critica letteraria e romanzo, le riflessioni sul creatore della Bovary e sulla propria vita personale del protagonista di Il pappagallo di Flaubert, di Julian Barnes.

La Shoah spiegata ai ragazzi di Francesca R. Recchia Luciani.



martedì 27 gennaio 2015

la shoah spiegata ai ragazzi

Attualmente, esiste un florido e robusto immaginario collettivo intorno alla Shoah, che è stato edificato proprio su questa massa di produzioni culturali che la riguardano, pertanto essa è uscita dall'alveo dell'"inimmaginabile", cui rischiava di essere relegata a causa degli stessi eccessi che la costituiscono, ed è diventata perfettamente "immaginata", il che però non significa compresa. Tanto è vero che in parallelo a questa massa di informazioni è cresciuto il fenomeno del "negazionismo", vale a dire di quanti, riprendendo l'originario auspicio degli assassini nazisti, pretendono di negare l'esistenza stessa della Shoah. Da questo inquinamento occorre difendersi, e occorre difendere anche l'esercizio di memoria che ha al suo centro la Shoah. 
Occorre garantire un futuro alla Shoah, il che è possibile soltanto se ricordare equivale veramente a conoscere.
La Shoah è un segmento incancellabile della storia europea, il suo "cuore di tenebra". Senza continuare a interrogarla e a interrogarci sul suo significato non comprenderemo neppure il senso del nostro appartenere all'Europa e alla sua storia. 
(da Francesca R. Recchia Luciani, La Shoah spiegata ai ragazzi)

lunedì 19 gennaio 2015

letture di gennaio (I)

Il secondo volume della trilogia di Roberto Costantini, Alle radici del male, ci porta dapprima nell'adolescenza del futuro commissario Balistreri, negli anni della sua crescita e prima formazione in Libia, tra sabbia e sangue, precoci violenze che ne segnano - o semplicemente induriscono - il carattere cui rimarrĂ  fedele crescendo. Alle radici del suo demone, del male suo, ma non solo, che torna a infestarlo, ossessionarlo, nella seconda parte del romanzo, anche nei suoi primi passi come commissario nell'Italia degli anni '80. Ottimo, con ancora nodi da sciogliere.

Un ritorno di lettura anche per Michael Connelly. Dopo l'avvincente Il poeta non ho saputo attendere e seguire tutta la saga di Harry Bosch dall'inizio e in ordine cronologico, ma mi sono direttamente gettato sul suo decimo volume, ovvero Il poeta è tornato, troppa era la curiosità. Non all'altezza del precedente, ma non posso dire deluse le mie aspettative, si tratta comunque di un gran bel thriller.

E anche per Trevanian una seconda lettura. Dopo quel capolavoro di Shibumi, il primo romanzo, Assassinio sull'Eiger, in cui il protagonista del successivo libro - Nicholaj Hel - è già in embrione in quel Jonathan Hemlock professore e scalatore di chiara fama internazionale, collezionista d'arte e prestante amante, propenso alle lingue e assassino letale (come il veleno di cui porta il nome, la cicuta) per un'agenzia spionistica statunitense. Alla suspense e al thriller, però, qui Trevanian mescola l'umorismo e la parodia, facendo del suo romanzo un gradevole incrocio tra avventure alla James Bond e sketch alla Agente Smart (protagonista della serie tv anni '60 sceneggiata da Mel Brooks e che è stata una divertente satira del genere spionistico).

Piacevole passatempo tra lo storico e l'antropologico Il piccolo libro dei colori di Michel Pastoureau, tra il filosofico e il letterario l'ancor piĂą breve Il segreto sessuale della chiesa di Slavoj Ĺ˝iĹľek.

Ottimi il secondo, il terzo e il quarto volume in cui proseguono le avventure cosmiche della "famiglia mista" protagonista di quella Saga le cui storie sono sceneggiate da Brian K. Vaughan e disegnate da Fiona Staples.

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