Vi propongo, in ordine crescente di gradimento, i libri letti in questo mese.
Cime tempestose di Emily Brontë è un romanzo che mi appare invecchiato veramente male.
Tokyo tutto l'anno di Laura Imai Messina è un viaggio sentimentale - da Mutsuki, gennaio, «il mese degli affetti», a Shiwasu, dicembre, «il mese dei bonzi affaccendati» - nella grande metropoli che è anche una «città bambina», dove nulla è definitivo. Tokyo non solo è una delle grandi metropoli globali, ma è anche una città densissima di storie, tradizioni, simboli, «segni»: è la città dove usanze secolari vivono accanto ai quartieri degli otaku, gli appassionati di manga e videogame, dove le culture giovanili più effervescenti del pianeta si muovono nelle stesse strade su cui si affacciano piccoli locali tipici. È una città in cui i ritmi frenetici del lavoro e del commercio si alternano a quelli cadenzati delle stagioni e delle festività, dove il rito ha un’importanza fondamentale perché è il calendario, con le sue feste e la sua memoria, a regolare la vita dei suoi abitanti.
Autobiografia in forma di città, arricchita dalle illustrazioni di Igort.
Lynesse, la quarta figlia, è una giovane e impavida principessa con il dono di finire sempre in mezzo a qualche guaio. Quando però il regno viene attaccato da un demone, sa che l’unico modo per salvare il suo popolo è appellarsi al patto stipulato fra la sua famiglia e lo stregone Nyrgoth l’antico. Ma Nyrgoth non ha nulla di magico: è in realtà un antropologo terrestre inviato sul pianeta Sophos 4 per studiare la società postcoloniale di Lynesse e per raccogliere dati sulla storia e sulla cultura del posto, senza interagire con gli abitanti per nessun motivo. È un uomo che ha aspettato invano, per secoli, di essere ricontattato dal corpo di esplorazione terrestre; convive con un sistema di cognizione dissociativa che gli permette di spegnere le emozioni, allontanando così il peso della solitudine e della depressione che lo opprime. La richiesta di aiuto della principessa lo ridesta dal suo stato di sospensione e, deciso ad aiutarla, si rende conto, grazie alle sue avanzate conoscenze scientifiche, che la minaccia portatrice di morte e instabilità non può di certo essere un demone. Nyrgoth vive in un mondo fondato sulla razionalità scientifica, Lynesse in uno costellato di miti e magia: che cos’è dunque la forza maligna determinata a distruggere Sophos 4?
Gradevole questo Elder Race. La razza antica di Adrian Tchaikovsky.
È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle - istintive - che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto - i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni - lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay».
Con il romanzo Nella carne, David Szalay - attraverso un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault, ironico e smarrito - mette alla prova se forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente.
Byron e Benny, fratello e sorella, non si parlano da anni. A riunirli nella casa di famiglia in California è una triste circostanza: la morte della madre, Eleanor Bennett. La donna ha lasciato ai figli una insolita eredità: un lungo messaggio vocale, che dovranno ascoltare insieme, e un dolce tipico dei Caraibi, da condividere quando sarà il momento. Il racconto registrato dalla madre è un salto indietro nel tempo, fino agli anni Sessanta, e un salto nello spazio, a un'isola caraibica, è la storia di una ragazza risoluta che amava nuotare e osava sfidare le onde più alte del mare: un intreccio struggente di fughe e nuovi inizi, legami che salvano e abbandoni che spezzano il cuore, la scoperta di una verità a lungo nascosta che mette in discussione tutto ciò che Byron e Benny credevano di sapere dei loro genitori. Una rivelazione che potrebbe dividerli per sempre. Oppure riavvicinarli e ricreare l'intesa che li univa da bambini, realizzando così l'ultimo desiderio di Eleanor.
Dolce nero di Charmaine Wilkerson è una saga che attraversa generazioni e continenti per parlare di identità e radici, di ingiustizie e conquiste, di ricordi che definiscono e segreti che aiutano a sopravvivere.
Tigana, di Guy Gavriel Kay, è una delle nove province della penisola del Palmo, da più di vent’anni sotto il dominio di due spietati tiranni - Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior -, che ora lottano fra loro per il controllo completo della penisola. Durante la guerra di conquista, Stevan, figlio di Brandin, viene ucciso in battaglia da Valentin, principe di Tigana. Accecato dalla furia e dalla sete di vendetta, Brandin rade al suolo le città principali di Tigana, torturando e uccidendo Valentin. Ma questo non basta a placare al sua ira: egli scatena tutta la potenza della sua stregoneria per cancellare dalla memoria della popolazione dell’intero Palmo il nome di Tigana. Solo gli abitanti di questa sfortunata provincia possono pronunciare o sentire pronunciare da altri questo nome. Venti anni dopo, un gruppo di superstiti della distruzione di Tigana lottano in segreto per riportare alla memoria della gente il nome di Tigana. Per raggiungere questo scopo vi è una sola via possibile: uccidere Brandin. Ma eliminare lo stregone di Ygrath non farebbe altro che lasciare libera la via ad Alberico di Barbadior, cui nessuno sarebbe più in grado di opporsi. Per questo motivo l'unico obiettivo, ben più ambizioso, è eliminare entrambi i tiranni in un colpo solo.
Un ragazzino gioca seduto a cavalcioni su un gigantesco cannone: è Kim - protagonista del romanzo di Rudyard Kipling -, altrimenti noto come il "Piccolo Amico di tutto il Mondo"; orfano di un sergente irlandese, cresciuto come un monello indiano, Kim è sotto la protezione di due numi tutelari. Il ragazzo gioca per il gusto di giocare e viaggia per il gusto di viaggiare e si mette in marcia lungo la Grand Trunk Road, fiumana di vita che percorre millecinquecento miglia da Bombay a Benares a Peshawur, dando così avvio a una scorribanda picara che è insieme un pellegrinaggio religioso.
Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita? Strani disegni, di Uketsu, è un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l’identità di un assassino.
A pochi chilometri da Lucca, dalla pianura s'alza il Colle di Santa Maria delle Grazie. In cima c'è il manicomio. Il paese più vicino si chiama Magliano, così «venire da Magliano», per la gente del luogo, significa portare il segno della pazzia, di una vita attraversata dal vento sublime e dannato della sofferenza mentale. In un reparto psichiatrico femminile, negli anni precedenti l'età degli psicofarmaci e ben prima della contestata riforma Basaglia, un medico vive con le Libere donne di Magliano: donne aggressive, tristi, erotiche, disperate, orrende, miti, malate o semplicemente fuggite dal mondo.
Capolavoro di Mario Tobino, poema della profondissima e unica atmosfera che pervade le stanze della follia: perché «anche i matti sono creature degne d'amore», come lo stesso autore volle scrivere sulla fascetta della prima edizione del romanzo.
Quando l'eroe dell'aviazione Charles A. Lindbergh, fervido antisemita e filonazista, sconfigge alle elezioni presidenziali Franklin D. Roosevelt, la percezione di un'imminente catastrofe si diffonde a Newark. Qui vive la famiglia Roth, che scopre di non essere abbastanza americana per i gusti del nuovo presidente. Attraverso una svolta possibile della storia, il romanzo di Philip Roth, Il complotto contro l'America, racconta i pericoli terribili della deriva autoritaria e razzista di una società.






