Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi, è il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi piĂą duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrĂ una presenza piĂą forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertĂ sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni.
La ragazza con la Leica di Helena Janeczek è un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante ma che intende tenere insieme epoche e luoghi lontani e restituire vita alle istantanee di quei ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilitĂ verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra come loro. Premio Strega 2018, resta una lettura che mi ha lasciato piuttosto indifferente - anticipo, esperienza analoga a un candidato allo Strega di quest'anno, entrato nella sestina finalista, letto a inizio luglio e che in un certo senso ha un analogo presupposto di ricostruzione documentata.
Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda intreccia la storia tumultuosa dello Sri Lanka e lo sfondo della provincia italiana, attraverso il racconto delle vite di quattro donne che si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa. Dopo trent'anni trascorsi in Italia, Neela ha deciso di tornare in Sri Lanka. Sull'isola, sua sorella Himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in Europa. Pavitra, la sorella piĂş piccola, alle spalle un matrimonio insapore, si aggira come uno spettro in un appartamento non suo, soffrendo la povertĂ che l'ha costretta a dare in pegno l'unica ricchezza che possedeva. Ayesha, la figlia di Neela, vive a Milano una vita sgretolata, precaria.
Una piuttosto noiosa storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un Paese in cui è difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.
Una piuttosto noiosa storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un Paese in cui è difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.
La protagonista de La ragazza d'aria, romanzo di Andreea Simionel, è una ragazza in bilico tra due mondi, due lingue, due identità . Aryna ha quindici anni e cammina sulla linea sottile tra ciò che è stata e chi può diventare: arrivata da due anni a Torino dalla Romania, sente che niente nel mondo che la circonda le somiglia davvero. Il nome che porta è troppo difficile per i coetanei italiani, la sua lingua madre ha troppi spigoli, il suo corpo è troppo pieno. Ed è così che inizia a stringere, ogni giorno controlla di più: il pensiero, gli affetti, il cibo. Attorno a lei, i genitori, la sorella e gli amici le paiono distanti. Perché Aryna lotta con il peso delle proprie radici nell'Est, la fame di trovare un posto in un Paese nuovo, e al centro di tutto il suo corpo, che cade, resiste, si rialza.
Una storia sull'adolescenza come terra di confine con una scrittura poco convincente e coinvolgente.
Una storia sull'adolescenza come terra di confine con una scrittura poco convincente e coinvolgente.
Non avevo letto mai niente di Byung-Chul Han, così ho cominciato da quello che Slavoj Zizek ha definito il suo capolavoro: La societĂ della stanchezza. Rivisitando alcune categorie classiche del pensiero novecentesco, il lavoro del filosofo prova a focalizzare il disagio dell’individuo tardo-moderno nella societĂ odierna, caratterizzata dalla prestazione, dalla competizione e, soprattutto, dall’appiattimento delle contraddizioni e dal venir meno della negativitĂ .
Le analisi però sono o poco sviluppate, o meramente critiche di altre posizioni, o piĂą assertive che argomentative. Molto meglio e piĂą profondo un Marcuse che certe ovvietĂ sulla tendenza al multitasking e la produzione di disturbi di natura depressiva e nevrotica. sull’incapacitĂ del soggetto di sostenere i ritmi dell’iperproduzione postcapitalistica avendone introiettato il modello stesso, sul burnout come coincidenza di autorealizzazione e autodistruzione, sulla contrapposizione al tempo dell’iperproduzione di quello della festa e del gioco.
Le analisi però sono o poco sviluppate, o meramente critiche di altre posizioni, o piĂą assertive che argomentative. Molto meglio e piĂą profondo un Marcuse che certe ovvietĂ sulla tendenza al multitasking e la produzione di disturbi di natura depressiva e nevrotica. sull’incapacitĂ del soggetto di sostenere i ritmi dell’iperproduzione postcapitalistica avendone introiettato il modello stesso, sul burnout come coincidenza di autorealizzazione e autodistruzione, sulla contrapposizione al tempo dell’iperproduzione di quello della festa e del gioco.
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace.
Nel racconto fantastico Cecità , José Saramago prova a abbozzare una grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità , artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ma quello che ne deriva è un romanzo troppo lungo, non così potente come probabilmente nell'intenzione dell'autore.
Nel racconto fantastico Cecità , José Saramago prova a abbozzare una grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità , artefice di abbrutimento, violenza, degradazione. Ma quello che ne deriva è un romanzo troppo lungo, non così potente come probabilmente nell'intenzione dell'autore.
Madrid, 1991. Sette donne molto diverse tra loro si incontrano in una piccola accademia di cucito. Ognuna ha un motivo diverso per imparare a cucire e tra stoffe, cartamodelli e spilli, entreranno in contatto con parti di sé che credevano dimenticate, scoprendo il potere terapeutico dell'amicizia e imbastendo il racconto dei loro amori, dei loro dolori e dei segreti più reconditi.
In Le ragazze dell'atelier Lucia Chacon fa intrecciare le loro voci in una storia in grado di mostrare che, nel cucito come nella vita, si sbaglia e si impara sempre, punto dopo punto, passo dopo passo.
In Le ragazze dell'atelier Lucia Chacon fa intrecciare le loro voci in una storia in grado di mostrare che, nel cucito come nella vita, si sbaglia e si impara sempre, punto dopo punto, passo dopo passo.
Lo storico Alessandro Barbero ricostruisce e racconta la figura di Federico il Grande, da giovane figlio ribelle e avventuroso di un padre violento e militarista, amante della musica, lettore instancabilmente e conversatore con i filosofi del suo tempo, sostenitore che il re «Ă¨ il primo servitore dello Stato» e la «corona un cappello che lascia passare la pioggia», a spregiudicato, cinico e aggressivo sovrano. Figura doppia, contraddittoria, enigma sfuggente, e quindi soggetto ideale per una biografia che conduce anche a riflettere su cos'è la grandezza nella storia.
Con Il clandestino, Mario Tobino si propone di dare un affresco della propria generazione, rievocando il momento in cui rinacquero l'amore e la fratellanza tra gli uomini, raccontando le vicissitudini degli antifascisti viareggini nella fatale estate del 1943, alle soglie della Resistenza vera e propria. Nel fitto alternarsi di vicende e di personaggi - intellettuali e popolani, borghesi, sgherri e bel mondo - Tobino fa rivivere una stagione di rischi e di fervore, con i colori della veritĂ e l'accento, ora giudicante, ora umanamente accorato, del testimone identificato fino in fondo con le ragioni del proprio narrare.
Nella Copenaghen di fine anni Sessanta, Lise Mundus è scrittrice di libri per ragazzi e madre di famiglia, due ruoli che però fatica a conciliare. Ha avuto tre figli da mariti diversi, l’ultimo dei quali è Gert. Il loro non è un matrimonio felice, perchĂ© l’uomo vive il successo della moglie come un affronto personale e da tempo ha smesso di toccarla e non fa mistero di portare avanti ben due relazioni extraconiugali, con la collega Grete e con la donna di servizio Gitte. La crisi di coppia e le continue tensioni con i figli ricadono inevitabilmente sul lavoro di Lise, che non solo non riesce piĂą a scrivere, ma perde il controllo, si sente odiata da tutte le persone con cui vive e sviluppa una mania di persecuzione. La notte è il momento peggiore, quello in cui i pensieri corrono veloci, sempre piĂą difficili da tenere a bada, e la visione di volti deformati comincia a tormentarla. Sono volti che stanno per cadere, come maschere, pronti a rivelare tutta la finzione che nascondono. Il crollo psichico è rapido. Mentre sprofonda in un mondo fatto di pillole e ospedali, Lise comincia a chiedersi se la follia sia davvero qualcosa da temere o porti con sĂ© una sorta di libertĂ .
La lettura de I volti di Tove Ditlevsen porta con se l'interesse a leggere altro dell'autrice.
Finlandia, 1939. L'apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci: il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio, è un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell'animale prima di colpire, sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell'autunno di quell'anno l'Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un'area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L'attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l'inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un'incredibile resistenza, fonte d'ispirazione per i compagni in trincea.
Con sguardo lucido Olivier Norek ci avvicina a Simo, ma anche a tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. I guerrieri d'inverno è un romanzo sulla durezza e sull'umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato.
Con sguardo lucido Olivier Norek ci avvicina a Simo, ma anche a tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. I guerrieri d'inverno è un romanzo sulla durezza e sull'umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato.
Dopo essere stato assassinato e imprigionato in un’elaborata trappola acquatica, inconsapevole del passare del tempo e di ogni altra cosa, Kai si risveglia per rendersi conto di essere in balia di un mago che vuole rubare i suoi poteri per sfruttarli a suo vantaggio. PerchĂ© Kai si è ritrovato in questa situazione? Cosa è cambiato nel mondo dopo che è stato assassinato? Kai dovrĂ stringersi quanto piĂą possibile ai suoi alleati per attingere a tutta la sua magia del dolore, se vuole anche solo tentare di rispondere a queste domande. Ma le risposte non saranno di suo gradimento.
Gradevole ma non imprescindibile la lettura de Il re strega di Martha Wells, di cui però voglio recuperare qualcosa di fantascientifico.
L’accelerazione continua degli eventi - tra un disastro ambientale che incombe, una pandemia che ci ha travolto, guerre che risvegliano incubi nucleari che sembravano molto lontani - mette tutti di fronte a un'inquietudine strisciante, dovuta essenzialmente all’impossibilitĂ di conoscere quello che ci sta capitando. Giovanni De Luna prova allora, con Che cosa resta del Novecento, a riesaminare il secolo scorso, con le sue tragedie, i suoi slanci, i suoi risultati e le sue idee, per decidere cosa portarsi nel XXI secolo: qualche amara lezione e magari qualche valore ancora imprescindibile.
Un tentativo di abbracciare con un giro di sguardo un intero secolo, uno sguardo personale e intellettuale.
Un tentativo di abbracciare con un giro di sguardo un intero secolo, uno sguardo personale e intellettuale.
Niccolò Ammaniti con Il custode scava nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale. In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo: il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura, perchĂ© i Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna - giovane donna bella e alla deriva - e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrĂ piĂą sopportare.
Protagonisti del romanzo Denti bianchi sono due grandi amici, l'inglese Archie e il bengalese Samad. In una Londra dove l'estremismo è all'ordine del giorno, i due danno vita a una strana quanto improbabile coppia: Archie ha sempre seguito la corrente, Samad, invece, è un musulmano convinto, che mal sopporta la decadenza della società occidentale. Ad aggravare la già inquieta atmosfera arrivano i Chalfen, agiati intellettuali inglesi carichi di tutti i tic e le illusioni della Generazione dei Fiori. E l'incontro-scontro fra le diverse culture produrrà effetti tragicomici non meno che devastanti. Attraversando le follie e le vanità dell'inizio di questo millennio, trasportandoci da un ristorante indiano a un parrucchiere giamaicano, Zadie Smith offre un romanzo epico-comico sullo scontro delle culture e delle generazioni, sull'eterna lotta fra desiderio di libertà e bisogno di appartenenza.
Casa Desolata non è forse uno dei romanzi piĂą noti di Charles Dickens, ma certamente è uno dei piĂą complessi, con una grandissima quantitĂ di personaggi che vengono presentati dettagliatamente nella prima parte del romanzo, per poi ritrovarne le vite intrecciate in trame insospettabili. Inoltre, piĂą che in altri romanzi, lo scrittore coglie l’occasione per denunciare l’indifferenza verso la povertĂ e l’ingiustizia presenti nella societĂ dell’epoca. Al centro del romanzo è la causa legale di lungo corso dibattuta da anni senza esito alcuno nelle aule della Cancelleria di Giustizia del Gran Cancelliere. Il romanzo inoltre include uno dei primi detective della letteratura inglese, l'Ispettore Bucket: anticipando di qualche anno Sherlock Holmes, Casa Desolata è stato indicato come il primo romanzo nel quale un detective ha un ruolo significativo.
Protagonisti di Giro di vite, forse il piĂą celebre tra i romanzi brevi di Henry James, sono Flora e Miles, due bambini perseguitati dai fantasmi di un'istitutrice e di un maggiordomo, e intrappolati in una tirannica atmosfera. Ai classici motivi del racconto nero, gotico, l'autore unisce una sottile indagine psicologica, consegnando uno dei piĂą suggestivi racconti del mistero, sempre al confine tra realtĂ e soprannaturale.
David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarlo a casa. Diviso tra Hella che incarna il desiderio di normalità , il sogno di una tranquilla vita americana, e Giovanni che invece è forza, cuore e istinto, David attraversa le strade di Parigi, vede i colori e le stagioni passare, sente passioni e bisogni taciuti riemergere e chiedere il conto. La difesa della propria identità implica sempre una lotta dolorosa, e così è anche per David, solo che la sua debolezza e la sua indecisione faranno soffrire tutti coloro che lo amano e che lui stesso ama.
Come ha dichiarato lo stesso suo autore James Baldwin, La stanza di Giovanni parla di quello che succede se si ha paura di amare.
Come ha dichiarato lo stesso suo autore James Baldwin, La stanza di Giovanni parla di quello che succede se si ha paura di amare.
Maestro della narrazione storica - come dimostrano le sue biografie di Maria Antonietta, di Erasmo o di Magellano - Stefan Zweig offre con Momenti fatali il racconto di alcuni passaggi decisivi nella vicenda dell’uomo: dalla caduta di Bisanzio, fra urla di turchi e di cristiani, al vagone piombato in cui Lenin attraversa la Germania con destinazione Pietrogrado e la rivoluzione bolscevica; da quell’unico uomo che a Waterloo provoca la disfatta napoleonica (e non è l’Imperatore) alla scoperta del Pacifico; dalle prime parole che corrono lungo un cavo transoceanico nel 1858, al sogno di pace formulato nei quattordici punti del presidente Wilson all’indomani della Grande Guerra. Sono momenti rari, «ore stellari» in cui maturano decisioni che trascendono la contingenza e che, «fulgide e immutabili come le stelle, risplendono sopra la notte dell’umana caducitĂ ».
Napoli, anni Cinquanta. Il giovane e spiantato Tom Ripley sbarca da New York in missione per conto del ricco Mr. Greenleaf: deve convincere il figlio di lui, Dickie, a ritornare in America. Ma l'incontro con Dickie, un ragazzo bellissimo che dalla vita ha avuto tutto, fa nascere nella mente di Tom un'idea: non potrebbe sostituirsi a lui e vivere una vita senza problemi?
Il talento di Mr Ripley è l'inizio di un'avventura insieme terribile ed entusiasmante, in cui Patricia Highsmith conduce il lettore nei percorsi mentali di un assassino senza scrupoli, e forse proprio per questo irresistibile.
Il talento di Mr Ripley è l'inizio di un'avventura insieme terribile ed entusiasmante, in cui Patricia Highsmith conduce il lettore nei percorsi mentali di un assassino senza scrupoli, e forse proprio per questo irresistibile.
Estate 1960. l'Old Central School di Elm Haven nasconde segreti tenebrosi tra le sue mura cadenti e Dale Stewart e i suoi amici stanno per scoprire che la loro piccola città apparentemente tranquilla cela una presenza maligna. Quando il giovane Tubby Cooke scompare misteriosamente, infatti, i ragazzi si trovano coinvolti in una serie di eventi inquietanti che metteranno alla prova il loro coraggio e la loro amicizia. Mentre i misteriosi omicidi si susseguono, Dale e i suoi amici realizzano che potrebbero essere gli unici in grado di fermare l'orrore che si è insinuato nella loro cittadina. Ma il prezzo da pagare potrebbe essere troppo alto, e l'innocenza dell'adolescenza rischia di essere distrutta per sempre, fagocitata da un male ancestrale che non conosce pietà .
Dan Simmons con L'estate della paura intesse una storia avvincente che fonde magistralmente elementi horror con un racconto di formazione, creando un'atmosfera di crescente tensione dove i giovani protagonisti lottano per sopravvivere in un mondo in cui gli adulti sembrano ciechi di fronte al male che li circonda.
Una volta partiti, è impossibile tornare a casa, ma Hal, Athena ed Erin devono farlo. Ai tempi del liceo, i tre erano allievi dell’eccentrico professor Marsh per studiare un sistema magico segreto conosciuto come la Dissonanza, che si fonda sull’incanalare le emozioni negative: isolamento, rabbia, dolore. Ma poi, vent’anni prima, accadde qualcosa che mandò in frantumi la loro congrega, e i tre ragazzi finirono sparpagliati per il paese, incastrati in vite banali, da soli. Adesso, però, presagi e prodigi terrificanti (nonchĂ© un invito Facebook) li hanno richiamati a Clegg, Texas. Qui le loro strade si incroceranno con quella di Owen, un teenager dell’Alabama che, mentre tentava una seduta spiritica in un cimitero con la sua cotta, ha evocato qualcosa di molto peggiore: una creatura assassina il cui unico, disperato scopo consiste nel rapire Owen e sfruttarlo. Mentre Owen cerca di battere il suo rapitore con l’astuzia, Hal, Athena ed Erin scoprono che le scelte compiute da ragazzi potrebbero essere collegate all’evento apocalittico che sta scuotendo il Texas: si formano nuove, sorprendenti alleanze, si accendono nuovi e vecchi amori, e tre adulti sfigati piĂą un teenager impaurito sono tutto ciò che si frappone fra la realtĂ e l’oblio.
Bella la storia de La dissonanza di Shaun Hamill.
Bella la storia de La dissonanza di Shaun Hamill.
Chicago 1993. Elizabeth e Jack sono arrivati nella grande metropoli a vent'anni, due origini molto diverse ma lo stesso obiettivo di costruirsi una vita. La città è effervescente, in piena trasformazione, tante sono le spinte verso una nuova scena culturale. I due ragazzi vivono in due piccoli appartamenti in un quartiere bohémien, dove artisti e studenti infondono linfa giovane a una vecchia area industriale. Non si conoscono, ma le loro finestre affacciano sullo stesso vicolo e la sera, quando le luci si accendono, si accendono anche le loro vite intime: lei sfoglia pesanti manuali alla luce di una candela, accanto un bicchiere di vino, lui mescola colori e solventi, ispeziona negativi con la lente di ingrandimento. Elizabeth studia psicologia, Jack è fotografo. Una sera, a un concerto, Jack si fa coraggio e avvicina Elizabeth invitandola a bere qualcosa. Il periodo dell'università vissuto insieme è esaltante, ma a distanza di vent'anni, dopo il matrimonio, dopo un figlio, cosa resta? Oggi, i risparmi investiti nell'appartamento all'ultimo piano di un ex cantiere navale e i progetti di ristrutturazione rivelano i cedimenti dei loro sogni: Elizabeth, ad esempio, vorrebbe due camere da letto e due ingressi separati, mentre Jack non ne capisce il senso. Ecco il benessere ottenuto.
Wellness di Nathan Hill è un affresco poderoso costruito sul crinale tra canto del cigno dell'amore coniugale contemporaneo e resoconto di due anime che affiancate attraversano la vita pienamente. Ironico, tenero, spietato.
Wellness di Nathan Hill è un affresco poderoso costruito sul crinale tra canto del cigno dell'amore coniugale contemporaneo e resoconto di due anime che affiancate attraversano la vita pienamente. Ironico, tenero, spietato.
Il giorno del giudizio e l ricettario dell'anarchico sono, rispettivamente, il secondo e il terzo volume della saga Dungeon Crawler Carl di Matt Dinniman.
Con il primo Carl, Princess Donut e il piccolo Mongo, arrivano al terzo piano: i livelli di addestramento sono terminati e ora i giochi possono davvero iniziare e ora è anche arrivato il momento di scegliere razza e classe. La CittĂ di Sopra, una megalopoli un tempo fiorente, è ora devastata da una calamitĂ misteriosa; le sue strade, però, non sono deserte: tra le rovine si aggira un circo di non-morti, creature alate sorvegliano i cieli, dalle nuvole scende una pioggia di cadaveri, e un antico incantesimo sta per abbattersi su ogni cosa. Questo è il nuovo scenario del gameshow piĂą seguito della galassia, da quando gli alieni hanno conquistato la Terra e trasformato l’apocalisse nel reality definitivo. Gli ascolti schizzano alle stelle, i fan impazziscono, e Carl e Princess Donut sono ormai tra i concorrenti piĂą amati: Carl è sempre piĂą incline a risolvere i problemi con soluzioni esplosive, mentre Donut domina la scena con il suo carisma inconfondibile, e poi c’è Mongo, il piccolo velociraptor che non è piĂą così piccolo. Insieme vengono trascinati nel turbine delle quest, incarichi ad alto rischio che promettono ricompense, equipaggiamento e vantaggi strategici. Ogni scelta apre a nuove possibilitĂ , nuovi combattimenti e nuove alleanze. Diventa chiaro che il dungeon non è soltanto un’arena, ma una macchina politica, un congegno sanguinario in cui fazioni rivali, interessi economici, culti folli e lotte di potere muovono ogni ingranaggio. Dietro le quinte dello show, il gioco si fa sempre piĂą oscuro, e il confine fra intrattenimento e controllo si assottiglia fino a scomparire. La posta in gioco si alza vertiginosamente: ora non basta piĂą cercare di sopravvivere, bisogna imparare a comprendere e manipolare il sistema, prima che il sistema riscriva il destino di ognuno.
Con il primo Carl, Princess Donut e il piccolo Mongo, arrivano al terzo piano: i livelli di addestramento sono terminati e ora i giochi possono davvero iniziare e ora è anche arrivato il momento di scegliere razza e classe. La CittĂ di Sopra, una megalopoli un tempo fiorente, è ora devastata da una calamitĂ misteriosa; le sue strade, però, non sono deserte: tra le rovine si aggira un circo di non-morti, creature alate sorvegliano i cieli, dalle nuvole scende una pioggia di cadaveri, e un antico incantesimo sta per abbattersi su ogni cosa. Questo è il nuovo scenario del gameshow piĂą seguito della galassia, da quando gli alieni hanno conquistato la Terra e trasformato l’apocalisse nel reality definitivo. Gli ascolti schizzano alle stelle, i fan impazziscono, e Carl e Princess Donut sono ormai tra i concorrenti piĂą amati: Carl è sempre piĂą incline a risolvere i problemi con soluzioni esplosive, mentre Donut domina la scena con il suo carisma inconfondibile, e poi c’è Mongo, il piccolo velociraptor che non è piĂą così piccolo. Insieme vengono trascinati nel turbine delle quest, incarichi ad alto rischio che promettono ricompense, equipaggiamento e vantaggi strategici. Ogni scelta apre a nuove possibilitĂ , nuovi combattimenti e nuove alleanze. Diventa chiaro che il dungeon non è soltanto un’arena, ma una macchina politica, un congegno sanguinario in cui fazioni rivali, interessi economici, culti folli e lotte di potere muovono ogni ingranaggio. Dietro le quinte dello show, il gioco si fa sempre piĂą oscuro, e il confine fra intrattenimento e controllo si assottiglia fino a scomparire. La posta in gioco si alza vertiginosamente: ora non basta piĂą cercare di sopravvivere, bisogna imparare a comprendere e manipolare il sistema, prima che il sistema riscriva il destino di ognuno.
Con il secondo, invece, arriviamo al quarto piano del dungeon, e Carl e Princess Donut sono tra i concorrenti piĂą seguiti del reality show piĂą spietato della galassia. Ma la popolaritĂ non è solo un premio: su entrambi pende ora una taglia, è così che ogni alleanza può trasformarsi in un tradimento. In questo piano, li attende il Groviglio di Ferro, un sistema metropolitano infernale, un intrico di linee ferroviarie, stazioni ingannevoli e convogli di ogni epoca. Per avanzare, Carl e Donut dovranno collaborare con altri crawler e decifrare l’enigma che governa il livello. Ma come fare quando, appunto, non si sa piĂą di chi fidarsi? La soluzione potrebbe nascondersi nelle pagine di un libro apparentemente insignificante.
Tra ironia tagliente e colpi di scena continui, questo terzo volume alza la posta in gioco e spinge i protagonisti oltre i propri limiti.
Tra ironia tagliente e colpi di scena continui, questo terzo volume alza la posta in gioco e spinge i protagonisti oltre i propri limiti.







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