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martedì 17 gennaio 2012

bicchieri d'acqua e canguri

Se una forma di vita aliena stringendo tra le dita o tra i tentacoli l'oggetto in figura emettesse il suono «kavagai», cosa capireste voi?
Questo esperimento è un mix della teoria filosofica dell'interpretazione radicale di Quine e di una splendida e assai filosofica puntata di Star Trek. The next generation.  
È come per la storia dell'etimologia del nome "canguro". Gli uomini di Cook, sbarcati nel nuovissimo continente (poi australiano), indicando con il dito quello strano animale che non avevano mai visto chiesero agli aborigeni come si chiamasse. Gli aborigeni, da parte loro, chiesero agli uomini di Cook come loro si chiamassero: «Come ti chiami?», ovvero, nella loro lingua, «Kangaroo?».
E gli uomini occidentali, pensando che gli aborigeni stessero rispondendo alla loro domanda, pensando che capissero che indicando quello strano per loro animale ne volevano sapere il nome, credettero che "kangaroo" fosse il suo nome. E perciò noi oggi abbiamo i canguri. 

2 interventi:

Pasquale Curatola ha detto...

ciao, heraclitus! ti ricordi di me? eravamo amici su Splinder!!!
http://pasqualecuratola.wordpress.com

nicce ha detto...

certo che mi ricordo, è un piacere ritrovarti e tornare a seguirti, dopo la diaspora da splinder. ;-)

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